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Teramo

Teramo, il Comune “apre le porte” agli educatori e assistenti scolastici dopo lo sciopero

Soddisfatto il sindacato Usb Lavoro Privato

Nella giornata di ieri, 18 giugno, l’USB Lavoro Privato ha indetto un presidio sotto il Palazzo comunale di Teramo di lavoratori e lavoratrici del settore dell’educazione scolastica e dell’assistenza domiciliare. Al centro della protesta, la condizione di estrema precarietà vissuta dagli “invisibili della scuola pubblica”.

 

A seguito della mobilitazione, una delegazione sindacale composta dai lavoratori e sindacalisti dell’USB è stata ricevuta dall’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Teramo, Stefania Di Padova.

“L’incontro”, si legge nella nota del sindacato, “si è svolto in un clima di forte disponibilità al confronto da parte dell’Assessora, permettendo alla delegazione di esporre dettagliatamente le criticità strutturali che affliggono il settore: dai salari insufficienti legati al part-time ciclico verticale, al mancato riconoscimento delle ore effettive di lavoro (spostamenti, programmazione, tempi vuoti), fino alla drammatica assenza di retribuzione e ammortizzatori sociali durante i mesi estivi di sospensione scolastica”.

“Grazie alla determinazione dei lavoratori in piazza, il tavolo ha prodotto tre importanti e significativi impegni da parte dell’assessora.

In primo luogo, vista la forte rappresentatività sindacale dimostrata sul campo da USB nel settore a Teramo, il Comune ha riconosciuto l’organizzazione quale interlocutore, garantendone la partecipazione ai futuri tavoli di confronto tra le aziende e l’amministrazione comunale.

In secondo luogo, in vista dell’imminente pubblicazione del nuovo bando di appalto a Teramo, l’Assessora si è detta disponibile a ricevere una relazione puntuale da parte di USB sulle maggiori criticità. L’obiettivo è verificare la fattibilità di correttivi tecnici e clausole capaci di tutelare sia la qualità del servizio offerto all’utenza, sia i diritti e la dignità dei lavoratori coinvolti.

Per ultimo ma non per importanza, il Comune di Teramo si è impegnato formalmente a farsi promotore di un’azione coordinata con gli altri Comuni capoluogo dell’Abruzzo e con l’ANCI regionale. L’obiettivo è richiedere congiuntamente alla Regione Abruzzo uno stanziamento straordinario di fondi strutturali per coprire il vuoto reddituale delle lavoratrici e dei lavoratori durante il periodo estivo, arginando gli effetti devastanti del part-time ciclico”.

“Siamo pienamente soddisfatti della giornata di oggi”, dichiara l’USB Lavoro Privato, “la mobilitazione e il coraggio dei lavoratori hanno permesso di compiere un primo, piccolo ma fondamentale passo verso il riconoscimento della dignità professionale di operatori che garantiscono un servizio pubblico essenziale per lo sviluppo del nostro Paese, rivolto alle utenze più fragili.”

L’Unione Sindacale di Base ribadisce che, “sebbene gli impegni odierni rappresentino un’importante boccata d’ossigeno a livello locale, l’obiettivo strategico e irrinunciabile resta uno solo: l’internalizzazione di tutti i 50.000 lavoratori alle dirette dipendenze del MIM. Trattandosi a tutti gli effetti di un pilastro della scuola e del welfare pubblico, l’internalizzazione è l’unica vera risposta per azzerare le logiche mercantili degli appalti al ribasso”.

La vigilanza del sindacato e dei lavoratori “resterà altissima affinché gli impegni presi oggi dall’amministrazione comunale si traducano rapidamente in atti concreti”.

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