Anziana raggirata: truffatrici non potranno tornare a Sant’Egidio per 4 anni
Le due donne erano state scoperte e poi rintracciate a Frosinone: refurtiva recuperata

Sant’Egidio alla Vibrata. Il questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, ha emesso due provvedimento dei divieto di ritorno nel territorio di Sant’Egidio alla Vibrata, per quattro anni, nei confronti di due truffatrici napoletane, C.C. di 37 anni, e B.I di 57.
Le due donne, entrambe con numerosi precedenti di polizia, sono state autrici di una truffa ai danni di un settantenne residente a Sant’Egidio. Una di loro si era qualificata come appartenente all’Arma dei Carabinieri ed aveva chiamato la vittima raccontando una storia assurda, ossia che il figlio aveva investito un pedone e che per questo motivo sarebbe stato arrestato.
Per evitare l’arresto il padre avrebbe dovuto versare alle finte carabiniere una somma di denaro o, all’occorrenza, anche oro e gioielli che loro sarebbero passate a ritirare. Una volta convinta la vittima, una delle due finte carabiniere passava a ritirare i gioielli e l’oro all’interno dell’abitazione facendo poi perdere le proprie tracce.
La vittima però, dopo un primo momento di sbandamento, realizzava di essere incappata in una truffa e sporgeva querela, grazie alla quale le due truffatrici, a seguito delle ricerche subito diramate, sono state fermate dalla polizia stradale di Frosinone e la refurtiva recuperata.
Le due napoletane non potranno far ritorno a Sant’Egidio per i prossimi 4 anni.
Il divieto di ritorno (nota anche come foglio di via obbligatorio) è una delle misure di prevenzione che il questore può emettere a carico di persone che sono ritenute pericolose per la sicurezza alle quali viene ordinato di far rientro nel comune di residenza e di non tornare per il periodo stabilito nel comune da cui sono state allontanate. La violazione del foglio di via obbligatorio comporta la reclusione da 6 a 18 mesi e una multa fino a 10.000 euro.



