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Teramo

Aree interne, Marsilio: “L’unione dei territori è la chiave per il futuro del Gran Sasso”

A Isola del Gran Sasso il confronto promosso da UNICO sullo sviluppo dei borghi e delle aree montane

Costruire una strategia condivisa per il rilancio delle aree interne, rafforzare la cooperazione tra i Comuni e valorizzare le straordinarie potenzialità del comprensorio del Gran Sasso. Sono stati questi i temi al centro del convegno “Presente e futuro dei Borghi del Gran Sasso”, che si è svolto questa mattina nella Sala Stauros del Santuario di San Gabriele, promosso dalla rete UNICO Gran Sasso.

Ai lavori hanno partecipato anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’assessore Umberto D’Annuntiis, il sottosegretario Daniele D’Amario e i consiglieri regionali Paolo Gatti e Marilena Rossi. Marsilio ha sottolineato il valore del percorso avviato dai 22 Comuni aderenti all’Associazione Temporanea di Scopo UNICO Gran Sasso.

L’iniziativa ha riunito amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, operatori economici e stakeholder del territorio per approfondire le prospettive di sviluppo dei borghi montani, le opportunità offerte dalla ricostruzione post-sisma e le strategie di rigenerazione economica e sociale delle aree interne.

“E’ una sfida – ha dichiarato Marsilio – che può essere vinta soltanto facendo squadra. I piccoli Comuni rappresentano un patrimonio straordinario di storia, identità, cultura e qualità della vita, ma per trasformare queste risorse in opportunità di sviluppo occorre superare frammentazioni e particolarismi.  La Regione Abruzzo continuerà a sostenere questo percorso perché il futuro delle aree interne passa dalla capacità di creare lavoro, servizi e nuove opportunità”..

Il presidente  ha ricordato come la Regione abbia investito oltre 3 milioni di euro nell’iniziativa e che, sulla base dei risultati conseguiti e delle eventuali ulteriori disponibilità finanziarie, sarà valutata la possibilità di garantire continuità ai progetti che hanno dimostrato efficacia.

Inoltre, ha sottolineato il forte impegno della Regione Abruzzo nella fase di programmazione delle risorse evidenziando la scelta strategica di sostenere un percorso condiviso tra i Comuni piuttosto che interventi frammentati. La collaborazione tra amministrazioni è stata indicata come uno degli elementi qualificanti del progetto, capace di mettere in rete competenze, risorse e progettualità.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati il progetto dedicato alle aree interne e il brand territoriale “Borghi del Gran Sasso”, nato con l’obiettivo di promuovere in maniera unitaria il comprensorio e rafforzarne il posizionamento sui mercati turistici e culturali.

Particolare attenzione è stata dedicata alle prospettive offerte dalla ricostruzione post-sisma, alle politiche di sviluppo territoriale e agli strumenti di programmazione capaci di favorire la crescita sostenibile dei territori montani.

 

 

Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del sindaco di Isola del Gran Sasso Giancarlo Di Marco, del presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo, del rettore del Santuario di San Gabriele Padre Raffaele De Fulvio, del prefetto di Teramo Fabrizio Stelo e del Commissario del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga Patrizio Schiazza.

Nel corso della mattinata sono intervenuti, tra gli altri, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli (in collegamento), Manuele Tiberi, Sindaco coordinatore Area SNAI, Giammario Cauti (Metron, assistenza tecnica progetto), Daniele D’Amario sul tema dello sviluppo turistico, e il Sindaco coordinatore dell’ATS Orlando Persia.

Proprio Persia ha sottolineato il valore del percorso intrapreso: “Quello che abbiamo costruito non è semplice cooperazione amministrativa, ma una scelta politica: fare fronte comune per restituire futuro a territori segnati da fragilità”. Un modello che punta a superare la frammentazione: “Nessun Comune, da solo, ha la massa critica per invertire lo spopolamento. Insieme possiamo costruire opportunità reali”.

Al centro del confronto il progetto “Living Gran Sasso”, presentato come strumento concreto di sviluppo integrato, in grado di valorizzare il patrimonio naturale, culturale e identitario attraverso innovazione, turismo sostenibile e promozione territoriale.

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