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Teramo

Coinceneritore a Casoli: dai Comuni confermato impegno a tutela dell’ambiente

Atri, Pineto e Roseto continuano a seguire il procedimento

Nuovi sviluppi sulla vicenda del co-inceneritore previsto in località Stracca di Atri.

Nella camera di consiglio che si è svolta l’11 giugno 2026 dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Abruzzo – Sezione Prima dell’Aquila – è stato esaminato il ricorso per motivi aggiunti promosso dal Comune di Atri e sostenuto anche dai Comuni di Pineto e Roseto degli Abruzzi, oltre che dal Comitato Ambiente Salute e Territorio di Torre San Rocco e Scerne.

Il ricorso è stato presentato a seguito di ulteriori atti e documenti prodotti nell’ambito degli approfondimenti istruttori disposti dal TAR. Tali documenti, secondo le Amministrazioni ricorrenti, hanno consentito di evidenziare ulteriori profili di criticità e di rafforzare le contestazioni già formulate nei confronti del procedimento e dell’atto autorizzativo regionale.

Con l’ordinanza n. 146/2026 il TAR ha preso atto della rinuncia all’istanza cautelare proposta nel corso del giudizio, confermando la trattazione del merito della controversia nell’udienza pubblica già fissata per il prossimo 21 ottobre 2026.

Tra gli aspetti evidenziati nel ricorso figurano questioni relative alla regolarità degli adempimenti istruttori svolti dalla Regione Abruzzo, alla compatibilità del progetto con le prescrizioni tecniche formulate da ARPA Abruzzo, alla mancata sottoposizione dell’intervento a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e alla qualificazione stessa dell’impianto, che secondo i ricorrenti presenterebbe caratteristiche riconducibili a un impianto di incenerimento.

Le Amministrazioni comunali sottolineano come l’emersione di nuovi elementi documentali abbia ulteriormente rafforzato le ragioni già poste a fondamento del ricorso principale, confermando la necessità di un approfondito esame della vicenda nelle sedi competenti e confermano il proprio impegno congiunto nella tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del territorio.

Non solo. Dai nuovi documenti è emesso come la NDT Energy S.r.l, società che ha proposto il progetto, ritenga di non potersi adeguare ad alcune delle prescrizioni ARTA perché sarebbero necessarie delle modifiche strutturali e progettuali troppo onerose. Se così fosse evidentemente a prevalere sarebbero gli interessi economici privati e non gli interessi dei cittadini.

“Continuiamo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del procedimento – dichiarano i sindaci Piergiorgio Ferretti (Atri), Alberto Dell’Orletta (Pineto) e Mario Nugnes (Roseto degli Abruzzi) – con l’obiettivo di garantire la tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente e delle peculiarità del nostro territorio. Le nostre amministrazioni continueranno a operare in modo coordinato, non soltanto in sede giudiziaria, ma anche sollecitando l’attività di vigilanza e controllo che la Regione è tenuta a svolgere, assicurando trasparenza e informazione alla cittadinanza su ogni sviluppo della vicenda”.

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