Impianti Prati di Tivo, è caos tra accordi firmati e Provincia che prende tempo
La Gst firma il rientro di Finori

Impianti di risalita dei Prati di Tivo, è caos.
Nelle scorse ore la Gran Sasso Teramano ha firmato un accordo per l’incredibile rientro di Marco Finori, considerata unica chance possibile per la riapertura per la stagione estiva poiché era necessaria la nomina di un direttore tecnico.
Lo stesso Finori con cui la Gst aveva avuto nei mesi scorsi un fuoco incrociato tra contenziosi in tribunale e litigi davanti ai giornalisti.
A questo quadro, già di per sé ai limiti dell’assurdo considerato quanto accaduto di recente, si aggiunge ora anche la Provincia di Teramo, tra l’altro titolare della cabinovia: dall’ente per ora nessuna dichiarazione ufficiale, ma la riserva di valutare l’atto firmato dalla Gran Sasso Teramano, essendo stato preso in contropiede dalla scelta dei liquidatori, a quanto riferiscono alcune fonti.
In tutto ciò, a farne le spese è ancora una volta il territorio teramano.
Venerdì nella conferenza stampa convocata se ne saprà di più.



