La buona politica parte dal rispetto: i casi di Montorio e Isola del Gran Sasso
L'intervento di Bruno Valentini segretario provinciale di Noi Moderati

Teramo. “La buona politica si misura prima di tutto sul terreno del rispetto umano, verbale e istituzionale. Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni, sia a livello nazionale che locale nella nostra provincia, ci impone una riflessione profonda e una presa di posizione chiara, senza sconti e senza distinzioni di bandiera”, così in una nota Bruno Valentini, segretario provinciale di Noi Moderati.
“Da un lato assistiamo a dichiarazioni provocatorie a livello nazionale che negano la realtà drammatica della violenza di genere; dall’altro, nel nostro territorio, leggiamo di attacchi personali, come quanto accaduto a Montorio al Vomano, dove una consigliera comunale ha
ricevuto parole che feriscono la dignità del ruolo istituzionale e della donna e che nulla hanno a che vedere con il confronto politico. A lei va la nostra totale solidarietà: la politica può essere uno scontro duro, ma non deve mai scendere nel fango dell’insulto personale”.
Il Segretario di Noi Moderati interviene poi sulla vicenda di Isola del Gran Sasso, che tocca da vicino il proprio partito:
“Siamo una forza politica che crede fermamente nello Stato di diritto, nella legalità e, al tempo stesso, nella unzione riabilitativa della pena e nel reinserimento sociale attraverso l’impegno nel volontariato, come richiamato dalla Costituzione. Tuttavia, la tutela delle donne e la condanna di ogni forma di violenza restano per noi un pilastro non negoziabile. Chi siede nelle istituzioni ha il dovere del buon esempio: accogliamo il percorso di recupero e la fiducia data dagli elettori, ma ribadiamo che la sensibilità su questi temi è massima, a partire dalle
nostre fila, nelle quali registriamo un’alta presenza di iscritte di genere femminile. Non esistono giustificazioni o minimizzazioni quando si parla di diritti e tutele”. “Noi Moderati – conclude Valentini – vuole essere il baricentro di una politica che rimette al centro la persona. Chiediamo a tutte le forze politiche e a tutti gli amministratori della provincia un patto di civiltà: alziamo il livello del dibattito, tuteliamo i diritti conquistati e dimostriamo che si può fare politica con fermezza, ma sempre con rispetto e decoro
istituzionale”.



