
“Alla luce dei recenti episodi accaduti anche nella nostra provincia, suscitando un ampio dibattito pubblico sulla violenza verbale utilizzata anche nei massimi luoghi istituzionali e dai massimi rappresentanti dello Stato e della Repubblica sui territori, ci siamo confrontate a lungo su quello che sta accadendo e sul nostro ruolo. Le istituzioni hanno il dovere di rappresentare un esempio positivo per la comunità: come possiamo continuare ad andare nelle scuole, fra i giovani a promuovere questi temi quando i nostri rappresentanti istituzionali si comportano così?”, a dirlo Erika Angelini presidente della Cpo della Provincia di Teramo.
“Le CPO in questi anni hanno vissuto una evoluzione culturale e operativa alimentata dalle donne e anche dagli uomini – purtroppo ancora in troppo pochi casi – che hanno scelto di impegnarsi. Sono diventate cerniere di dialogo e di crescita, presidio di inclusione, leva di cambiamenti anche oltre la questione di genere. E vogliamo fare delle proposte”.
“Al sindaco di Montorio, Fabio Altitonante, ultimo in ordine di tempo a utilizzare un linguaggio violento, e in questo specifico caso anche sessista, nei confronti della consigliera Alessia Nori proponiamo di portare un consiglio un “Patto per il rispetto istituzionale e il linguaggio non discriminatorio e offensivo” che deve contenere alcuni dettami fondamentali, che, dati per scontati per decenni, sono finiti per diventare desueti: rispetto reciproco fra i consiglieri e le consigliere, indipendentemente dal ruolo politico ricoperto; contrasto a qualsiasi espressione discriminatoria, offensiva o riconducibile a stereotipi di genere; valorizzazione del confronto democratico attraverso linguaggi e comportamenti adeguati alla dignità delle istituzioni; promozione di iniziative formative e culturali sul tema del linguaggio inclusivo e della partecipazione delle donne alla vita pubblica.
“Proponiamo, inoltre, al sindaco di Montorio e a tutti i sindaci di promuovere una seduta straordinaria o un momento pubblico di riflessione dedicato al tema del rispetto nelle istituzioni e del ruolo delle donne nella politica locale, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini. Fate un percorso, eleggete le CPO comunali: siamo ancora in poche, troppo poche. Ma saremo sentinelle, parteciperemo anche in qualità di osservatrici ai Consigli: saremo presenti anche la prossimo Consiglio di Montorio: alla consigliera comunale Alessia Nori e a tutte le altre – e gli altri oggetto di aggressioni verbali – garantiamo la nostra presenza: un richiamo visibile ai dettami della Legge, al rispetto della politica; al rispetto dei cittadini e delle cittadine che nella politica, nell’impegno e nella democrazia ripongono ancora speranze”.



