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Teramo

Caschetti refrigeranti per il reparto di oncologia: la donazione dell’associazione Herakles

Giulianova. Grande partecipazione e forte coinvolgimento hanno caratterizzato il convegno promosso dall’Associazione Herakles Cultura e Identità, culminato con la consegna del sistema PAXMAN all’Oncologia dell’Ospedale “Maria SS. dello Splendore” di Giulianova.

Il progetto “Non smettere di sentirti bella” rappresenta il risultato di una significativa raccolta fondi che ha coinvolto cittadini, associazioni, professionisti, istituzioni e imprese del territorio, uniti dall’obiettivo comune di offrire ai pazienti oncologici uno strumento in grado di ridurre la perdita dei capelli durante i trattamenti chemioterapici, contribuendo a preservare dignità, benessere psicologico e qualità della vita.
In un tempo in cui troppo spesso si guarda alle imprese esclusivamente attraverso la lente economica, Herakles desidera sottolinearne anche il fondamentale ruolo sociale. Il risultato raggiunto dimostra come il tessuto imprenditoriale del territorio, quando sceglie di investire nella comunità, possa diventare protagonista di iniziative capaci di generare valore umano oltre che economico.
L’Associazione esprime profonda gratitudine a tutti i donatori e, in particolare, alle aziende, alle realtà associative e ai cittadini che hanno sostenuto la raccolta fondi, consentendo di trasformare un’idea in una concreta opportunità di cura e vicinanza ai pazienti.
Tra i primi sostenitori del progetto, Herakles ricorda Fratelli d’Italia di Giulianova e, in particolare, la prof.ssa Sofia Santomo e Francesco Di Bonaventura, dalla cui sensibilità verso i pazienti oncologici è nata l’idea che ha dato avvio all’iniziativa.
Herakles esprime inoltre gratitudine alla ASL di Teramo, alla Direzione Strategica aziendale e ai professionisti sanitari che hanno accompagnato il progetto con competenza, disponibilità e spirito di collaborazione.
L’Associazione rivolge il proprio apprezzamento alle autorità istituzionali intervenute al convegno, tra cui il Senatore Guido Quintino Liris, l’Onorevole Guerino Testa, i Consiglieri regionali Marilena Rossi e Leonardo D’Addazio. In rappresentanza del Comune di Giulianova c’era la consigliera comunale Marialuigia Orfanelli che ha portato i saluti del sindaco Jwa Costantini e dell’amministrazione tutta.
Sono stati inoltre presenti Don Francesco Aloisio, Cappellano dell’Ospedale di Giulianova, e Don Sergio Mucci, responsabile della Pastorale della Salute della diocesi di Teramo-Atri, a testimonianza della vicinanza della comunità ecclesiale ai pazienti e alle loro famiglie.

Un riconoscimento speciale merita il consigliere regionale Marilena Rossi, il cui sostegno concreto e la costante vicinanza si sono rivelati fondamentali nella concretizzazione dell’iniziativa. La sua attenzione verso le tematiche sociali e il suo impegno a favore del territorio confermano l’importanza di una collaborazione leale e costruttiva tra istituzioni e associazionismo nell’interesse della comunità.
L’Associazione esprime inoltre gratitudine ai professionisti dell’area oncologica che hanno portato il proprio contributo scientifico: il dott. Carlo D’Ugo, la dott.ssa Sonia Di Felice, la dott.ssa Laura Iezzi e la dott.ssa Ida Paris della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.
Il confronto è stato ulteriormente arricchito dalla moderazione della giornalista Antonella Formisani e dalla presenza del dott. Marco Massetti, a testimonianza del valore del dialogo tra istituzioni, sistema sanitario, associazionismo e volontariato.
L’esperienza maturata con questo progetto dimostra come la collaborazione tra istituzioni, sanità, associazioni, volontariato e mondo produttivo rappresenti un modello virtuoso capace di generare risultati concreti a beneficio dell’intera comunità.
Determinante è stato anche l’impegno del direttivo dell’Associazione Herakles e, in modo speciale, della dott.ssa Tiziana Tanzi, la cui dedizione e il cui costante lavoro hanno contribuito in maniera decisiva al raggiungimento di questo importante obiettivo.
Nata da pochi mesi, Herakles Cultura e Identità guarda al futuro con entusiasmo e nuovi progetti al servizio del territorio, rinnovando l’invito a tutti coloro che condividono questi valori a partecipare attivamente alla vita associativa.
Perché la malattia può colpire il corpo, ma una comunità unita può curare anche l’anima.

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