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Teramo

Alba Adriatica, si accende il confronto: la maggioranza parla di confronto ma amministra con l’arroganza dell’isolamento

Presa di posizione del gruppo cittadino della Lega

Alba Adriatica. La Lega stigmatizza il tentativo di silenziare l’opposizione e restituisce al mittente le accuse: “Chi decide nel chiuso delle proprie stanze non può pretendere il silenzio delle minoranze”.

È curioso, per non dire paradossale, sentire la maggioranza invocare oggi la “collaborazione” e la “visione complessiva” delle opposizioni. Per anni e anni questa amministrazione ha preso decisioni cruciali per Alba Adriatica in totale solitudine, senza mai coinvolgere la popolazione e senza mai interpellare le minoranze politiche in via preventiva e consultiva. Hanno stravolto il volto della città senza mai cercarne il consenso reale, e oggi vorrebbero che l’opposizione facesse da passacarte silenzioso alle loro decisioni. Decisioni irreversibili chiusi nelle stanze del potere. La destinazione degli spazi pubblici e le modifiche irreversibili del territorio non possono e non devono essere una proprietà esclusiva di chi governa pro tempore. Trasformare definitivamente la città richiede condivisione, non imposizione.

Se chi governa sceglie di prendere decisioni fondamentali nel chiuso della propria stanza, non può permettersi di pretendere che chi critica stia zitto. I primi a chiudere a doppia mandata ogni possibilità di proposta e di dialogo sono proprio loro, rifiutando sistematicamente qualsiasi confronto preventivo. La verità è che questa amministrazione non ha mai ammesso un solo errore di progettazione o di valutazione, preferendo tirare dritto anche davanti all’evidenza dei disagi creati. Temi calati dall’alto: i nodi vengono al pettine Via Duca d’Aosta: La sicurezza delle scuole è una priorità di tutti, ma l’eliminazione selvaggia dei parcheggi senza soluzioni alternative penalizza residenti e commercianti. La sicurezza si pianifica con il quartiere, non si usa come scusa per coprire la mancanza di visione.

Parcheggi e “Soluzioni” spot: Si continua a modificare l’assetto urbano con interventi parziali, ignorando le reali esigenze delle attività produttive e rifiutando l’ascolto dei cittadini. Sicurezza e Polizia Locale: Ben venga il presidio del territorio, ma le scelte strategiche sulla collocazione del comando non possono essere calate dall’alto, bensì devono essere frutto di una pianificazione urbanistica integrata e partecipata. Difendiamo il diritto al dissenso e alla democrazia. La Lega e le forze di centrodestra restituiscono fermamente al mittente il maldestro tentativo di affossare e delegittimare il ruolo della minoranza. Quella che la maggioranza bolla fastidiosamente come “polemica” è in realtà una legittima, corretta e doverosa azione di opposizione e controllo, volta a dare voce alle migliaia di cittadini che si sentono ignorati da un palazzo comunale sempre più distante. Raccogliere le firme, ascoltare i cittadini e contestare progetti sbagliati e irreversibili non significa “dire sempre no”, significa esercitare la democrazia. Se la maggioranza confonde l’amministrare con il comandare in solitudine, troverà sempre il centrodestra pronto a sbarrarle la strada a difesa dei cittadini albensi.

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