Roseto, nuovo comandante polizia locale: “Giustificazioni di Nugnes ridicole”
La controreplica di Fratelli d'Italia e Siamo Roseto

“Le giustificazioni dell’amministrazione Nugnes sulla regolarità della procedura per l’assunzione del nuovo Comandante della Polizia Locale rasentano il ridicolo e dimostrano una totale distanza dalla realtà”.
Fratelli d’Italia e SiAmo Roseto replicano alla nota stampa diffusa dal Palazzo di Città in difesa del provvedimento adottato dalla giunta comunale.
“Arrampicandosi sugli specchi, la maggioranza sostiene che l’atto sia regolare perché non esisterebbero sentenze specifiche che vietino l’utilizzo in convenzione dei dirigenti assunti da altri enti in base a quanto previsto dall’art. 110 del TUEL. Al sindaco sfugge un quesito elementare, che chiunque, dotato di buon senso, si porrebbe: l’inesistenza di pronunce giurisprudenziali su casi simili sarebbe da ricondurre al semplice fatto che a nessun amministratore d’Italia verrebbe mai in mente di assumere un dipendente basandosi su un atto fiduciario firmato da un altro Sindaco, in un altro Comune. Siamo nel campo dell’assurdo giuridico”.
E ancora: “Il tardivo risveglio del primo cittadino, che oggi invoca d’urgenza la nomina di un sostituto sacrificando la regolarità degli atti, risulta ingiustificabile. Ci domandiamo dove fosse il Sindaco in questi anni per non essersi accorto del disastro in cui ha versato finora il Comando, tra un’evidente incapacità gestionale del servizio e la totale assenza di sicurezza e controlli sul territorio. Quella che oggi viene spacciata per urgenza è solo la drammatica conseguenza di anni di miopia e silenzi colpevoli tutti imputabili al primo cittadino e alla sua maggioranza” è quanto dichiara in replica il capogruppo in consiglio comunale di FDI Francesco Di Giuseppe.
“La verità è un’altra: disattendere le indicazioni di ben due dirigenti del nostro Comune, professionisti preparati, competenti e con una solida esperienza in diritto amministrativo, è una forzatura intollerabile. È la prova provata di un’arroganza politica senza limiti, propria di una maggioranza presuntuosa che pretende di sostituirsi alle figure tecniche, convinta che il voto popolare esoneri dal rispetto delle leggi”, aggiunge Vanessa Quaranta, presidente di SiAmo Roseto.
“Una spaccatura e una debolezza che, peraltro, emergono chiaramente anche all’interno della stessa Giunta: il mancato voto del vicesindaco su questo provvedimento è un segnale politico fragoroso che non può passare inosservato. Evidentemente, persino all’interno della squadra di governo c’è chi comincia a prendere le distanze da simili colpi di mano, preferendo la linea della prudenza e della legalità dettata dai tecnici rispetto ai deliri di onnipotenza della propria maggioranza. Non comprendiamo questa foga di voler esporre nuovamente l’ente a pesanti conseguenze negative, sia sul piano economico che procedurale. Evidentemente quattro pesanti bocciature già incassate dal giudice amministrativo non sono bastate a impartire una lezione di prudenza e legalità”.
“Se sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Ma qui siamo già oltre: siamo alla pervicace ostinazione di chi preferisce schiantarsi contro i tribunali pur di non ammettere le proprie colpe, lasciando che a pagare i danni, ancora una volta, siano i cittadini”, concludono Fratelli d’Italia e SiAmo Roseto.



