Dalla Provincia di Teramo variazione di bilancio da 17 milioni di euro per strade e scuole VIDEO
Arrivano due nuovi tutor sulla statale 80 e sulla provinciale 8

Una variazione di bilancio di circa 17 milioni di euro consentirà investimenti significativi su strade e scuole con risposte concrete a esigenze annose. La variazione, grazie al bilancio in salute della Provincia di Teramo, verrà coperto con l’accensione di mutui; aggiornamenti nelle entrate derivanti da contributi e trasferimenti da altri Enti; dall’applicazione dell’avanzo di amministrazione; dai maggiori proventi della riscossione coattiva a seguito di una capillare attività di recupero dei canoni dovuti alla Provincia.
Ad illustrare la relazione di bilancio il consigliere delegato, Dino Ioannone: 2 milioni e 100 mila euro saranno utilizzati per la sistemazione di strade danneggiate “dagli eventi metereologici eccezionali del 2017” quindi la sistemazione definitiva delle provinciali 53, 49, 48 e 48/B, 32 e 37 nei comuni di Civitella del Tronto, Valle Castellana, Rocca Santa Maria e Castelli per un importo di oltre 2 milioni di euro; 433.257 euro serviranno a coprire gli interventi in somma urgenza realizzati per far fronte all’emergenza maltempo di marzo e aprile; 650 mila euro, fondi propri dell’Ente, sono destinati agli interventi per lo sfalcio d’erba e pulizia delle cunette sulla rete stradale provinciale; 813 mila euro, con l’avanzo di amministrazione, andranno a rimpinguare il capitolo delle manutenzioni stradali; 25 mila euro saranno utilizzati per la redazione del “quadro delle priorità per la mitigazione del rischio idraulico del torrente Borsacchio”; 20 mila euro per il nuovo progetto di Servizio Civile.
Capitolo a parte per 1.920.161 euro derivanti dall’emissione a ruolo per le sanzioni da violazione del Codice della Strada. Si tratta di risorse a “utilizzo vincolato” che, oltre che per le spese generali della Polizia provinciale e per la gestione della riscossione, sono destinati a migliorare la viabilità e la percorribilità delle strade. Con 500 mila euro si provvederà alle attività di monitoraggio e pulizia di ponti e viadotti seguendo le linee del Ministero; circa 740 mila euro saranno destinati alle manutenzioni stradali sulla base delle priorità definite dal Dirigente di area; 200 mila euro per la messa in sicurezza della viabilità pedonale, quindi segnaletica orizzontale e verticale.
Con un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti di 5 milioni di euro si interviene per la sistemazione della provinciale 27/A Atri – Pineto, i cui noti problemi di dissesto sono stati aggravati dalle piogge torrenziali di questa primavera.
Un mutuo di 10 milioni, invece, è espressamente dedicato alle scuole: gli istituti scolastici non destinatari di altre forme di finanziamento saranno adeguati alla normativa antincendio.
Infine, la Provincia, con risorse proprie, ha istituito un capitolo di bilancio di 300 mila euro per far fronte alle manutenzioni straordinarie della cabinovia di Prati di Tivo; l’impianto, rimasto fermo a lungo per i noti contenziosi con il precedente gestore, è stato ulteriormente danneggiato dalla slavina del 2 aprile scorso. I lavori di ripristino sono indispensabili per la riattivazione e la certificazione Ansfisa dell’impianto.
“Con questa variazione mettiamo in campo tantissimi interventi: cito per la cronaca che proprio in questi giorni è iniziato un’importante campagna di risanamento della pavimentazione stradale, quasi 100 chilometri di strade. Credo che siano 35 o 40 anni che tutti insieme non vedono una manutenzione. In questi mesi vedremo le imprese all’opera in tutti i Comuni i Comuni di questa provincia. Una variazione che interessa non solo strade ma anche i ponti e le scuole. Scuole che devono essere adeguate sia per quanto riguarda l’antincendio ma anche, in molti casi, anche per l’abbattimento di barriere architettoniche e il miglioramento sismico”, così il presidente D’Angelo, che poi ha ricordato gli oltre 40 milioni di danni per le piogge torrenziali di marzo e aprile. “Ricordiamo i numeri: oltre 600 interventi eseguiti. Abbiamo speso circa mezzo milione per intervenire immediatamente, solo per eliminare il rischio e c’è un piano di ricostruzione per 46 milioni. Comprendiamo le condizioni finanziarie del Governo e della Regione, che non sono sicuramente rosee, la difficoltà economica si sta iniziando a sentire alla fine del PNRR e dovremo affrontarla anche alla luce dei costi alla guerra. Quello che chiediamo sono risposte certe nei tempi. Se il piano dovrà essere in più anni, vogliamo sapere con certezza in quanti in maniera da essere chiari e corretti con i cittadini”.
Ampio spazio, in apertura di Consiglio, alla vicenda collegata agli autovelox e ai ricorsi dei cittadini, sollecitati anche dalla minoranza e dal Comune di Campli; ricorsi accolti dai Giudici di pace ma rigettati dalla Prefettura, rispetto alla legittimità dei presidi installati dalla Provincia.
Una vicenda sulla quale ha messo un definitivo punto fermo il Decreto firmato dallo stesso ministro Matteo Salvini martedì scorso. Il Decreto introduce una disciplina unica stabilendo che gli autovelox autorizzati dal 2017 in poi, in regola quindi con le caratteristiche tecniche richieste – come nel caso della provincia di Teramo – non necessitano di nessun ulteriore procedimento di verifica, mettendo la parola fine sui numerosi contenziosi.
Anche la Provincia ha portato in consiglio un debito fuori bilancio per un importo complessivo di 9 mila euro derivanti da 44 ricorsi vinti dai cittadini di fronte al Giudice di pace. L’autovelox in questione è quello sulla provinciale 3, meglio nota come “pedemontana”. Nei casi di soccombenza, nella maggior parte di casi, la Provincia è stata condannata a pagare il mero contributo unificato di 43 euro perchè i giudici, di fronte alle contraddittorie interpretazioni fra disposizioni Ministeriali e Cassazione, non sono entrati nel merito della contestazione (velocità rilevata ben oltre i limiti consentiti) facendo riferimento alla mancanza di un certificato di omologazione dell’apparecchio.
La presenza in Consiglio del comandante della Polizia Provinciale, Pasquale Vittorini, ha consentito ai consiglieri un’ampia disamina di una vicenda che ha attraversato l’Italia, da nord a sud, mettendo in difficoltà tutti gli enti locali.
Da martedì scorso, con il Decreto del MIT, per la Provincia c’è un punto fermo: i dispositivi sono a norma.
“Un passaggio fondamentale per fare chiarezza e dare, finalmente, delle certezze ai cittadini – ha chiarito il comandante – anche in vista della installazione del tutor a velocità media sulla statale 80 a Bellante, zona Eurospin, richiesto dall’amministrazione comunale e approvato dalla Prefettura dopo gli accertamenti della Polizia Stradale. Un altro dispositivo sarà installato sulla provinciale 8 (punto da definire) anche in questo caso la richiesta è stata approvata dalla Prefettura, e sollecitata anche dall’opposizione (la consigliera Caterina Provvisiero ndr) di fronte ai gravi e ripetuti incidenti anche mortali e alle proteste dei cittadini che chiedono sicurezza”.



