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Teramo

Sant’Omero riscopre la sua memoria: a luglio l’inaugurazione del murale restaurato di piazza del Mercato

Sant’Omero. C’è un filo invisibile che unisce generazioni diverse attraverso l’arte, la memoria e il senso di appartenenza a una comunità. È il filo che oggi lega il recupero del murale piazza del Mercato alla storia culturale di Sant’Omero, un progetto che si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio artistico del centro storico promosso dall’associazione La Restanza APS.

Dopo il recupero dello storico murale “C’era una volta di Antonio Rotondi”, prosegue il lavoro di restauro di un’altra importante opera pubblica del borgo: Piazza del Mercato, realizzata nel 1995 e dedicata alla memoria della storica piazza santomerese, cuore della vita sociale ed economica del paese.

L’opera originale nacque dall’entusiasmo e dalla creatività di tre giovani artisti santomeresi: Fabiano Di Damaso, Fabrizio Cardelli e Filippo De Donatis, che all’epoca raccolsero testimonianze e ricordi degli anziani del paese per trasformarli in una grande narrazione visiva a cielo aperto. Il murale divenne così una sorta di affresco contemporaneo della memoria collettiva, capace di raccontare ai cittadini e ai visitatori la Sant’Omero di un tempo.

A distanza di oltre trent’anni, il degrado causato dagli agenti atmosferici aveva compromesso gran parte della leggibilità dell’opera. Da qui la decisione di intervenire per restituirla alla comunità.

Il progetto di recupero è coordinato dall’artista Fabiano Di Damaso, curatore artistico dell’iniziativa, che sta guidando un gruppo di lavoro composto da Monia Frangioni, Silvia D’Angelo e Patrizio Nepa. Un elemento particolarmente significativo è rappresentato dal fatto che Di Damaso non sta restaurando semplicemente un’opera storica del paese, ma un murale di cui fu egli stesso autore nel 1995, creando così un raro e suggestivo dialogo tra passato e presente.

L’intervento va oltre il semplice restauro conservativo. L’obiettivo è infatti quello di preservare la memoria storica dell’opera, restituendone colori, forme e significati alle nuove generazioni, affinché il patrimonio culturale locale continui a essere vissuto e riconosciuto come parte integrante dell’identità del territorio.

In questo percorso un ruolo fondamentale è svolto dall’associazione La Restanza APS, che negli ultimi anni si è distinta per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale santomerese. Attraverso iniziative artistiche, eventi e attività di sensibilizzazione, l’associazione ha promosso una riflessione concreta sul valore della memoria e sulla necessità di conservare i segni più significativi della storia locale.

I murales del centro storico rappresentano oggi molto più di semplici opere decorative. Sono testimonianze visive di una comunità, strumenti di dialogo tra generazioni e occasioni per riscoprire il senso dei luoghi. In un’epoca caratterizzata da trasformazioni rapide e da una crescente perdita di riferimenti identitari, la tutela dell’arte pubblica assume una funzione culturale e civile di grande importanza.

L’inaugurazione del murale restaurato Piazza del Mercato è prevista, salvo variazioni organizzative, per la metà di luglio 2026. Sarà un momento significativo per il paese, non soltanto perché verrà restituita alla cittadinanza un’opera storica, ma perché si celebrerà ancora una volta il valore della memoria condivisa e di coloro che, attraverso l’arte, continuano a custodire e tramandare il bello.

A Sant’Omero, infatti, restaurare un murale significa molto più che recuperare un dipinto su una parete: significa conservare un pezzo della propria anima collettiva.

 

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