
Pescara. Dopo le decennali proteste contro la realizzazione, il filobus che collega Pescara e Montesilvano, attivato con successo da alcuni mesi, non riesce a trovare pace.
Nelle ultime settimane, infatti, sono stati diversi gli episodi, quasi tutti consumati lungo il tragitto sulla Strada-Parco, che hanno visto i filobus de La Verde bersagliati da sassi lanciati da vandali ignoti.
Episodi che, come denuncia il sindacato degli autisti Filt-Cgil, mettono a rischio i passeggeri quanto i conducenti dei mezzi. Fortunatamente, a parte i finestrini rotti e le carrozzerie ammaccate, nessuno è rimasto finora ferito.
Ieri mattina, però, il caos si è creato anche a bordo di uno dei filobus nei pressi del capolinea di Montesilvano. Secondo una prima ricostruzione, un uomo avrebbe impedito agli altri passeggeri di sedersi, puntando i piedi sui sedili di fronte a lui. All’arrivo di una donna incinta, bisognosa di sedersi, un altro passeggero avrebbe chiesto all’incivile di spostare i piedi, scatenandone la reazione rabbiosa prima di scendere e prendere a calci il filobus.
Datosi alla fuga, è stato inseguito prima dall’uomo che lo aveva richiamato e poi bloccato dai carabinieri, chiamato dall’autista, quindi denunciato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Al vaglio anche l’ipotesi del collegamento tra questi e gli altri casi di vandalismo ai danni de La verde



