
L’Aquila. È fissata a giugno l’udienza di discussione relativa al primo ricorso depositato dinanzi al Giudice di Pace di L’Aquila a mezzo del quale è stata impugnata la cartella esattoriale emessa dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione di L’Aquila per conto della Asl 1 Avezzano – Sulmona
– L’Aquila per asserita mancata disdetta delle prenotazioni delle visite sanitarie.
L’utente ha ritenuto di contestare l’accertamento in quanto ritenuto illegittimo e per conseguenza ha adito la competente Autorità giudiziaria con il patrocinio dell’Avv. Prof.ssa Carlotta Ludovici, anche quale responsabile dello sportello di L’Aquila e Consigliere Nazionale dell’Associazione dei Consumatori ADICU – aps – Ente Terzo Settore.
In verità, a seguito della fissazione della prima udienza di comparizione innanzi all’Ufficio del GOP diL’Aquila alcune delle somme richieste sono state annullate in autotutela dalla stessa ASL 1. La decisione tuttavia è stata adottata in sede di giudizio, quando, invece, l’Ente avrebbe potuto e dovuto controllare nel proprio data base la legittimità delle sue pretese. Quindi, è lapalissiano che se il cittadino non avesse caparbiamente proposto l’opposizione e avesse quindi pagato quanto richiesto con la cartella di pagamento in questione, avrebbe corrisposto di fatto somme palesemente illegittime. In altri termini, è solo grazie al ricorso che è emersa la richiesta illegittima di somme non dovute per
intervenuta prescrizione ovvero per visite di fatto effettuate, controlli questi che l’Azienda sanitaria
aquilana avrebbe dovuto effettuare prima ancora di iscrivere a ruolo presso l’ADER somme alla medesima non spettanti. A questo punto la domanda sorge spontanea: quante altre cartelle esattoriali riportano somme di denaro non dovute e che i cittadini hanno pagato pur di non incorrere in spese di giustizia ovvero in azioni esecutive?
Ad onor del vero la Asl 1, a seguito del deposito dei ricorsi avverso le menzionate cartelle esattoriali
ha ritenuto prudenzialmente di sospendere l’efficacia delle stesse, almeno relativamente agli anni
compresi tra il 2015 ed il 2020, in attesa delle decisioni della magistratura.
“Si attende, pertanto, la sentenza del Giudice, con l’auspicio che venga messo finalmente un punto su questa vicenda assurda”.



