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Teramo

Giulianova, accorpamento Psichiatria: la Cisl condivide la riorganizzazione della Asl

L'analisi di Marco De Febis: oltre alle polemiche al centro vanno messi i bisogni dei pazienti

Giulianova. Sul dibattito nato attorno alla decisione della Asl di accorpare il servizio di psichiatrico e diagnosi e cura di Giulianova a quello di Teramo, intervenite il coordinamento territoriale Cisl Fo di Teramo, con un’analisi di Marco De Febis.

“Avendo lavorato per oltre dieci anni come operatore sanitario nello SPDC e ricoprendo oggi il ruolo di Coordinatore territoriale CISL FP della provincia di Teramo”, scrive De Febis in una nota, “ritengo di conoscere sufficientemente pregi e criticità del sistema di salute mentale del nostro territorio per esprimere un’opinione che vuole essere al tempo stesso critica, costruttiva e orientata esclusivamente all’interesse dei pazienti, delle loro famiglie e degli operatori.

La provincia di Teramo presenta da anni una peculiarità pressoché unica nel panorama nazionale: la presenza di due SPDC a meno di 30 chilometri di distanza in un territorio di poco più di 300.000 abitanti. Parallelamente, continua però a mancare un servizio fondamentale quale un reparto dedicato alla post-acuzie psichiatrica. È proprio questa la vera criticità che il territorio è chiamato ad affrontare. Da troppo tempo numerosi pazienti, una volta superata la fase acuta della malattia, sono costretti a essere trasferiti in strutture extraregionali, con conseguenti disagi per le famiglie e costi rilevanti per il sistema sanitario pubblico.
La CISL FP ritiene pertanto condivisibile il progetto di riorganizzazione che prevede il ritorno della Psichiatria di Teramo negli spazi del Lotto 3 dell’Ospedale “Mazzini”, ambienti più ampi, funzionali e maggiormente rispondenti alle esigenze assistenziali e riabilitative dei pazienti. Si tratta di una soluzione che può migliorare la qualità della presa in carico, offrendo spazi adeguati per le attività terapeutiche, riabilitative e relazionali, elementi essenziali nei percorsi di salute mentale.
Per la CISL FP il passaggio decisivo sarà rappresentato dall’apertura, entro il prossimo 1° ottobre 2026, del nuovo reparto di post-acuzie al presidio ospedaliero di Giulianova.
Solo attraverso l’attivazione contestuale di questo servizio sarà possibile affermare che la riorganizzazione rappresenta un effettivo potenziamento della rete territoriale di salute mentale e non una semplice riduzione dell’offerta assistenziale. Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata ai lavoratori coinvolti, che negli ultimi anni hanno affrontato continue riorganizzazioni e trasferimenti temporanei tra i presidi di Teramo e Giulianova, spesso nei periodi più delicati per la conciliazione tra vita professionale e vita familiare. La CISL FP continuerà a monitorare l’evoluzione del progetto affinché gli impegni assunti vengano rispettati e affinché la riforma produca risultati concreti per cittadini, pazienti, famiglie e operatori. Le scelte sanitarie devono essere valutate esclusivamente sulla base della qualità dei servizi e della capacità di rispondere ai bisogni delle persone, superando logiche di appartenenza politica o di campanilismo territoriale. La vera sfida non è difendere l’esistente, ma costruire una rete di salute mentale più moderna, più completa e più vicina ai cittadini”.

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