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Pescara

Mezzi pericolosi e turni intensivi per la raccolta rifiuti a Pescara: “Emergenza sicurezza in Ambiente”

Pescara. Mezzi non idonei e ritmi di lavoro sempre più serrati: queste le motivazioni che spingono le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Ambiente Spa, partecipata del comune di Pescara per la gestione dei rifiuti e della nettezza urbana, a parlare di “emergenza sicurezza”.

Le Rsu di Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl, con una nota congiunta, denunciano “da tempo uno stato di pericolosa inefficienza del parco auto aziendale, sia in termini numerici sia in termini qualitativi; se, da un lato, appare evidente come l’ attuale numero di veicoli adibiti alla raccolta dei rifiuti non sia assolutamente sufficienti a garantire la copertura dei servizi, dall’ altro lato si evidenzia come gli stessi non siano più in condizioni di garantire i requisiti minimi di sicurezza alle maestranze che li utilizzano quotidianamente. Mezzi vetusti mai rottamati, precedenti gestioni esterne della loro manutenzione quantomeno discutibili, segnalazioni di criticità lasciate senza riscontro, un numero complessivo di veicoli che si assottiglia in maniera inversamente proporzionale all’ estensione di alcuni servizi che l’ azienda ha messo in atto nel recente passato sono diventati nel tempo un pericoloso innesco di una situazione potenzialmente emergenziale pronta alla detonazione”.

“Ancora più preoccupanti”, ritengono i sindacati, “le poche risposte giunte dalla governance di Ambiente SpA le quali confermerebbero l’ impossibilità di acquistare nuovi mezzi per i prossimi anni. Una circostanza, quest’ ultima, che – se confermata – determinerebbe una grave crisi per l’azienda che esporrebbe il fianco ad appetiti ‘esterni’ già ventilati nel recente passato e che hanno già portato le lavoratrici ed i lavoratori a scendere in piazza con uno sciopero ampiamente partecipato al termine del quale il Sindaco di Pescara dichiarò la sua volontà di mantenere Ambiente SpA a partecipazione totalmente pubblica”.

Dal problema dei mezzi a quello della qualità del servizio offerto da Ambiente Spa, dove quotidianamente lavoratrici e lavoratori tutti si ritrovano a barcamenarsi con soluzioni di fortuna, arrangiate e spesso lontane da ogni elementare principio di sicurezza ma necessarie per poter espletare i compiti loro assegnati, i quali sono aumentati in virtù della recente adozione del sistema di raccolta di tipo porta a porta spinto che ha generato ritmi di lavoro più intensi, aumento di fabbisogno di turni notturni, rotazioni sempre più strette nel godimento di giorni festivi e domenicali. Ad un incremento di una tipologia di attività definita intensiva non viene data la giusta attenzione in termini di salute e sicurezza, con un conseguente incremento di patologie strettamente legate alla mansione ed un monitoraggio non sempre funzionale di tali criticità”.

“Non si può pensare che, in nome dell’ economia circolare, la sostenibilità delle condizioni di lavoro possa essere relegata in secondo piano a favore della sostenibilità ambientale ed economica, non è un vero progresso quello che lascia indietro chi contribuisce in prima persona a svilupparlo”, rimarcano le organizzazioni sindacali che richiedono un incontro urgente al sindaco Masci e al CdA di Ambiente, pronti a “dichiarare la mobilitazione di tutte le lavoratrici ed i lavoratori di ambiente SpA con la convocazione di assemblee del personale che avverrà nei prossimi giorni e verranno discusse eventuali forme di protesta a sostegno”.

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