
Ancarano. Un successo oltre ogni aspettativa quello registrato da Tenuta Antonini in occasione di Cantine Aperte 2026, la più importante manifestazione enoturistica italiana promossa dal Movimento Turismo del Vino. Durante il weekend del 30 e 31 maggio, la cantina di Ancarano ha accolto un numero straordinario di visitatori, confermandosi tra le mete più apprezzate dell’edizione abruzzese dell’evento.
Famiglie, appassionati, wine lovers e turisti provenienti da diverse regioni hanno scelto di vivere l’esperienza proposta da Tenuta Antonini, partecipando alle degustazioni, alle visite guidate e ai momenti di incontro dedicati alla scoperta del territorio e dei suoi vini. Un’affluenza che testimonia la crescente attenzione verso l’enoturismo e il desiderio del pubblico di conoscere da vicino le realtà produttive che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy.
Per Tenuta Antonini si tratta di un risultato particolarmente significativo. La cantina, infatti, è una realtà giovane, la cui prima vendemmia risale al 2020, ma affonda le proprie radici in una tradizione familiare lunga quattro generazioni, profondamente legata alla viticoltura e al territorio delle Colline Teramane. Una storia fatta di passione, competenza e rispetto per la terra, che oggi si traduce in una produzione di qualità e in una crescente attenzione all’accoglienza enoturistica.
“La straordinaria partecipazione registrata durante Cantine Aperte rappresenta per noi motivo di grande orgoglio – afferma la famiglia Antonini –. Vedere così tante persone scegliere la nostra cantina per trascorrere una giornata all’insegna del vino, della convivialità e della scoperta del territorio significa riconoscere il valore del lavoro che svolgiamo ogni giorno. È stato emozionante condividere la nostra storia e la nostra passione con un pubblico così numeroso e attento”.
Cantine Aperte si conferma ancora una volta uno degli appuntamenti più importanti per la promozione della cultura enologica italiana. In Abruzzo l’edizione 2026 ha coinvolto oltre cinquanta aziende vitivinicole, registrando numeri record e confermando il ruolo sempre più centrale della regione nel panorama dell’enoturismo nazionale. Per due giorni le cantine hanno aperto le proprie porte offrendo degustazioni, visite, esperienze tra i vigneti e occasioni di incontro diretto tra produttori e consumatori.
Il grande afflusso registrato ad Ancarano dimostra come il vino sia oggi non soltanto un prodotto di eccellenza, ma anche uno straordinario strumento di promozione culturale, turistica ed economica. Eventi come Cantine Aperte permettono infatti di valorizzare le identità locali, raccontare il lavoro delle aziende e rafforzare il legame tra territorio e comunità.
La famiglia Antonini conclude: “Desideriamo ringraziare tutti i visitatori, i collaboratori e gli organizzatori del Movimento Turismo del Vino Abruzzo che hanno contribuito al successo di questa edizione, trasformando il weekend di Cantine Aperte in una grande festa dedicata al vino, all’ospitalità e alle eccellenze del territorio”.



