
Prima riconferma ufficiale per il Diavolo versione 2026/27: è stato infatti ratificato l’accordo annuale con l’esterno offensivo Fabian Pavone.
Dopo due stagioni da assoluto protagonista in maglia biancorossa, condite da 71 presenze, 18 reti e 15 assist in gare ufficiali, l’ala silvarola cresciuta nelle giovanili del Pescara, per la prima volta in carriera resterà con lo stesso team per tre stagioni consecutive tra i “grandi”, a testimonianza dell’importante legame costruito con la squadra del capoluogo, dopo le precedenti esperienze vissute con le maglie di Carrarese, Turris e Fidelis Andria (93 gare e 5 marcature).
«In questo biennio ho trovato una splendida intesa con la società – le sue parole – che non ci ha davvero mai fatto mancare nulla nella quotidianità, per questo il rinnovo lo consideravo una logica conseguenza, anche per ricambiare quella fiducia che mi ha consentito di rimettermi in gioco. Lo staff tecnico, poi, è una garanzia, con l’allenatore ho un rapporto speciale, ma credo sia nato un bel feeling anche con i sostenitori teramani. Le tante presenze accumulate nell’ultimo biennio mi hanno fatto acquisire maggior esperienza, crescendo tanto sotto l’aspetto difensivo a differenza del passato, grazie al lavoro del mister. Mi ripeto sempre di essere più concreto e meno lezioso sotto porta, anche se le attenzioni riservatemi dai difensori avversari sono gradualmente aumentate. È vero che, dopo cinque annate di professionismo, in carriera ho giocato in D solo a Teramo, ma non mi pesa affatto la categoria inferiore: mi ritengo debitore verso questa piazza e sarebbe pertanto un sogno poter tornare tra i “Pro” con la maglia biancorossa. È un’estate strana, ma l’attesa fa rima con fiducia».
Questo il pensiero del diesse Micciola: «Siamo contenti di proseguire il rapporto con Fabian per il terzo anno consecutivo, un calciatore di spessore, ambizioso e che, soprattutto, tiene tanto a questi colori. E noi abbiamo bisogno proprio di ragazzi con motivazioni e valori importanti, vogliosi di ben figurare e di onorare la maglia, per proseguire nel nostro progetto».



