Teramo, “Cabina Enel nei giardini Marcozzi”: i residenti della macroarea 1 protestano
Il portavoce Di Stefano: "Democrazia inesistente nel regolamento delle macroaree"

“A seguito delle tante segnalazioni ricevute dai residenti della macroarea n. 1 – Il Castello, corre l’obbligo stigmatizzare il comportamento dell’Amministrazione comunale di Teramo in merito all’installazione di una cabina, presumibilmente dell’Enel (gli uffici comunali non hanno saputo dare nessuna informazione in merito!!), all’interno dei giardini Marcozzi in piazza Garibaldi”.
A dirlo è il portavoce del comitato cittadino Stefanino Di Stefano.
“Premesso che la stessa è sicuramente necessaria per consentire una maggiore fruibilità delle linee elettriche, i cittadini lamentano l’ubicazione della cabina all’interno di un’area verde da poco riqualificata, addirittura posizionandola proprio a ridosso di un Pino d’Aleppo (intaccandone l’apparato radicale che potrebbe compromettere la stabilità futura della pianta)”.
“Fermo restando la bontà dell’opera da parte dell’Enel, il sito messo a disposizione dal Comune di Teramo è offensivo nei confronti della città e del quartiere (il quale, negli anni, si è battuto molto per dare dignità e decoro ai giardini Marcozzi). Tante belle parole sulla salvaguardia dell’ambiente, la tutela ed il decoro delle nostre aree verdi, poi nei fatti solo tanta superficialità e disinteresse del patrimonio pubblico”.
E ancora: “Sarebbe bastato un minimo di concertazione per individuare insieme un sito meno impattante, che non arrecasse danni all’ambiente, tuttavia idoneo alle esigenze richieste. Ora che il danno è fatto, chiediamo all’Amministrazione comunale di prevedere – quanto meno – delle opere di mitigazione dell’impatto visivo che un manufatto di quelle dimensioni inevitabilmente comporta. Detto questo, è doveroso sottolineare come, anche in questa circostanza, l’Amministrazione impone le sue scelte senza un minimo di preavviso e/o concertazione. Anche in questo caso: democrazia, partecipazione, condivisione delle scelte sono state solo belle parole da trascrivere su un regolamento; nei fatti le macroaree, cosi come pensate da questa Giunta, sono inesistenti ed inutili”.
Per tale motivo, “mi farò promotore di un primo incontro con gli altri portavoce dei comitati affinchè si inizi un serio percorso di modalità degli statuti e regolamenti che superi questo grande BLUFF delle macroaree”.



