
Pescara. E’ Massimiliano Di Pillo, capogruppo della lista Pettinari Sindaco in Consiglio comunale, a divulgare la sintesi della relazione economica, finanziaria e patrimoniale relativa all’Ente Manifestazioni Pescaresi.
“Il documento, redatto dal dottore commercialista e revisore dei conti Attanasio Pallizzi, traccia un quadro estremamente critico e lancia un chiaro allarme sulla tenuta dello storico ente culturale pescarese, fondato nel 1950″, afferma Di Pillo, “Dall’analisi dettagliata dei bilanci e della documentazione contabile reperita nel decennio 2014-2024 emerge una situazione di profondo e strutturale squilibrio, che mette a serio rischio il futuro stesso dell’organizzazione e degli eventi da essa gestiti”.
“Perdite sistematiche, oltre 550mila euro di disavanzo, al 31 dicembre 2024, il passivo accumulato ancora da coprire ammonta a 359.896,35 euro (composto da 307.339,35 euro di perdite precedenti più i 52.557,00 euro del solo esercizio 2024)”, dettaglia Di Pillo, che prosegue, “Impennata dei costi del personale, passato dai 71.179,10 euro del 2018 al picco di 123.465,29 euro nel 2023. E i corposi trasferimenti erogati dal Comune di Pescara – pari a ben 2.426.553,65 euro complessivi dal 2014 al 2025 – non sono bastati a frenare l’emorragia finanziaria.
Per Di Pillo, ancora, “la relazione tecnica evidenzia anche forti criticità sul piano della governance e della pianificazione: Per gli anni 2020, 2021 e 2022 non risultano verbali di approvazione dei bilanci previsionali. Negli altri anni, i bilanci di previsione sono stati spesso deliberati a esercizio già inoltrato (in corso d’anno) anziché prima dell’inizio dell’anno di riferimento”.
“I dati patrimoniali fotografano una situazione di grave insolvenza tecnica”, incalza, “Al 31 dicembre 2024, a fronte di attività per 819.341,44 euro, l’Ente registra passività per 871.898,47 euro, con un Patrimonio Netto negativo per ben 361.896,38 euro”.
Secondo il consigliere d’opposizione “in assenza di interventi immediati, l’ente rischia la paralisi operativa e il default, la Scomparsa dei grandi eventi estivi come Pescara Jazz o la stagione teatrale e concertistica del Teatro Monumentale D’Annunzio, fornitori, artisti e maestranze che ischiano di non vedere saldati i propri crediti in tempi brevi”.
Nella relazione citata, “il revisore dei conti indica chiaramente quali sono le uniche e urgenti azioni per salvare l’Ente: rinegoziazione dei debiti, ricapitalizzazione immediata e riforma della gestione con introduzione di bilanci di previsione reali, monitoraggi mensili o trimestrali e il taglio drastico delle attività strutturalmente in perdita. L’Ente Manifestazioni Pescaresi”, conclude Di Pillo, “si trova davanti a un bivio storico: o un piano straordinario di salvataggio e rifondazione gestionale, o la chiusura definitiva di una delle istituzioni culturali più longeve del territorio”.



