Abruzzo Micro Prestiti: stop alle domande per l’autoimprenditorialità femminile
Ancora fondi disponibili per i giovani

Abruzzo. In meno di una settimana i 9,5 milioni di euro destinati alla Linea B – Donne dell’Avviso Unico Abruzzo Micro Prestiti di Regione Abruzzo, Assessorato alle Attività produttive, sono andati esauriti ed è stata disposta la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande.
Resta ancora attivo, invece, lo sportello per la Linea A – Giovani.
Il boom di richieste già dalla prima ora di apertura dello sportello, il 12 maggio, aveva da subito confermato che l’Avviso FSE Plus a sostegno dell’autoimprenditorialità di giovani e donne ha centrato l’obiettivo: dare forza e sostegno ai progetti e alle idee di chi vuole fare impresa in Abruzzo.
La chiusura dello sportello, per le domande presentate da donne di qualsiasi età, quindi, è stata disposta a seguito del raggiungimento del plafond di risorse disponibili, a testimonianza della forte risposta del tessuto produttivo femminile.
Soddisfatta l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca che, assieme alla struttura tecnica del Dipartimento Lavoro e Attività Produttive, ha indicato le linee operative su cui doveva essere costruito l’Avviso: “Abruzzo Micro Prestiti – sottolinea – non si limita a dare un sostegno economico a queste due categorie più vulnerabili, sul mercato del lavoro, ma investe sul loro talento, sulla loro progettualità e le accompagna sia nella fase di avvio che, in quella forse ancor più delicata, dei primi mesi di gestione di un’attività, dove oltre a far quadrare i conti bisogna espletare pratiche burocratiche e adempimenti vari. Sebbene l’ordine cronologico di presentazione delle domande sia stato importante – ha poi precisato l’Assessore – l’accesso ai fondi non è puramente automatico, ma segue un rigoroso iter in due step: la verifica di ammissibilità, con i controlli formali sulla completezza della documentazione e sul possesso dei requisiti soggettivi dei richiedenti, e la valutazione di merito, che ho fortemente voluto per poter premiare il talento e la sostenibilità e non chi è arrivato prima”.
I progetti, infatti, dovranno dimostrare la concretezza e la sostenibilità dell’idea imprenditoriale, la capacità innovativa e il potenziale impatto occupazionale sul territorio regionale e, non ultima, la validità del piano economico-finanziario: tutto questo, insieme, genera valore stabile nell’economia regionale, contrastando la precarietà che colpisce storicamente proprio giovani e donne.
“La velocità con cui le risorse per l’imprenditoria femminile sono state impegnate – conclude l’Assessore – dimostra che la direzione intrapresa per l’accesso facilitato al credito è quella corretta per sostenere la resilienza e la crescita del nostro territorio. Ma l’aspetto più interessante è che il fatto che proprio la Linea B, quella destinata alle donne, abbia esaurito in pochissime ore il plafond di risorse disponibili, testimonia la forte risposta del tessuto produttivo femminile di questa regione e, più in generale, che il vero antidoto a ogni vulnerabilità è il lavoro. Resta ancora attivo lo sportello per la Linea A dedicata ai giovani: anche qui ci aspettiamo la presentazione di progetti capaci di generare valore e di arginare la ‘fuga di cervelli’, perché l’Abruzzo è una buona ragione per restare e per crescere “.
A seguito della chiusura dello sportello per l’esaurimento delle risorse, partirà quindi la fase di valutazione dei progetti. Al termine degli adempimenti previsti dall’Avviso, la Finanziaria regionale, Soggetto attuatore della misura, provvederà alla pubblicazione della graduatoria provvisoria su https://coesione.regione.abruzzo.it, sul BURAT e sul sito www.fira.it.



