Disabilità e famiglie, Sicari: ‘Chieti ha bisogno di contenuti, programmazione e relazioni utili, non di passerelle politiche’

Chieti. “In questi giorni ho voluto ascoltare direttamente le associazioni che ogni giorno si occupano di disabilità, inclusione e sostegno alle famiglie. Un confronto che mi ha lasciato una convinzione ancora più forte: questi temi non possono essere affrontati con iniziative sporadiche o con la politica delle presenze simboliche. Serve un lavoro serio, continuo e strutturato.”
Lo dichiara il candidato sindaco Cristiano Sicari, che nei giorni scorsi ha partecipato anche all’incontro promosso da Anffas Chieti presso il Centro Rosa Blu, alla presenza degli ospiti della struttura, dei familiari, degli operatori e dei caregiver.
Nel corso dell’incontro, la presidente Erika Toto ha illustrato le principali problematiche che quotidianamente vivono le persone con disabilità e le loro famiglie, soffermandosi in particolare sull’importanza del progetto “Durante Noi” e “Dopo di Noi”, volto a costruire percorsi di autonomia e inclusione concreta.
Successivamente, Cristiano Sicari ha proseguito il confronto incontrando direttamente diverse associazioni impegnate sul territorio nel mondo della disabilità e dell’inclusione sociale, approfondendo criticità, esigenze e proposte spesso rimaste fuori dal dibattito amministrativo cittadino.
“Credo che su temi come la disabilità la politica debba avere l’umiltà di fermarsi ad ascoltare davvero. Non basta una presenza occasionale o un singolo incontro: serve costruire un confronto continuo con tutte le realtà che ogni giorno vivono il territorio, le difficoltà delle famiglie e i bisogni delle persone. È da questo ascolto diffuso che nasce una programmazione seria e credibile.”
“Da questi confronti emerge una realtà molto chiara: la disabilità non è tutta uguale e non possono esserlo neppure le risposte delle istituzioni. Ogni famiglia vive esigenze differenti, ogni situazione necessita di strumenti adeguati e ogni percorso richiede attenzione specifica. È qui che la politica deve dimostrare maturità amministrativa.”
“Per questo motivo ritengo fondamentale istituire un tavolo permanente dedicato alla disabilità e all’inclusione, che coinvolga Comune, associazioni, Università, Chieti Solidale e Regione, così da costruire una rete stabile e continua capace non soltanto di ascoltare, ma di programmare realmente gli interventi.”
“Serve una mappatura seria delle esigenze presenti sul territorio, per comprendere i bisogni delle persone con disabilità, sostenere concretamente i caregiver, rafforzare i percorsi di autonomia e lavorare sull’inclusione sociale e lavorativa.”
“Una città non cresce con le visite simboliche o con la politica delle passerelle fini a sé stesse. Cresce quando le relazioni istituzionali diventano opportunità concrete per il territorio e non semplici presenze legate al momento. Chieti oggi ha bisogno di costruire collegamenti utili, capaci di trasformarsi in attenzione reale, progettualità e risultati.”
“È questa la differenza tra una politica costruita sull’immagine e una politica che invece vuole lasciare qualcosa di concreto alla città. Chieti oggi ha bisogno di presenza reale sul territorio, ascolto, programmazione e relazioni capaci di trasformarsi in risultati concreti per le famiglie, per il sociale e per il futuro della città.”



