
Teramo. Il CAP Tour 2026 del Club 41 Teramo non è stato un semplice evento: è stato un viaggio, un’esperienza sensoriale e culturale che dal 14 al 17 maggio ha portato soci e amici alla scoperta dell’Abruzzo più autentico, quello che profuma di vigne, di storia, di mare e di tradizioni popolari.
Un percorso pensato per raccontare un territorio attraverso ciò che lo rappresenta meglio: la sua cucina, la sua arte e i suoi paesaggi.
La prima tappa è stata un abbraccio di casa. La Casa nel Bosco, la Club House del Club 41 Teramo, ha accolto gli ospiti con il calore che solo l’Abruzzo sa offrire. Le Signore mogli dei soci, custodi di ricette tramandate e di una convivialità sincera, hanno preparato piatti tipici che hanno subito immerso tutti nell’atmosfera del tour: sapori genuini, profumi familiari, un’accoglienza che ha fatto sentire ogni ospite parte della famiglia. Era solo l’inizio, ma già si percepiva che questo viaggio avrebbe lasciato un segno.
Il giorno successivo, il 15 maggio, il tour ha cambiato ritmo e scenario, entrando nel cuore della tradizione vitivinicola abruzzese. La visita alla Cantina Masciarelli, una delle più prestigiose della regione, è stata un’immersione nell’anima del Montepulciano d’Abruzzo. Tra i filari, sotto un cielo luminoso, i partecipanti hanno ascoltato storie di vigne, di famiglia, di passione. Poi il trasferimento al Castello di Semivicoli, elegante e sospeso nel tempo, dove una degustazione indimenticabile ha trasformato il vino in racconto, in emozione, in linguaggio universale. La giornata si è conclusa con una Cena di Gala raffinata e suggestiva, un momento di celebrazione e di amicizia che ha illuminato la notte abruzzese.
Il 16 maggio è stato il giorno delle radici, della storia e delle tradizioni popolari. Alla Cantina Barone Cornacchia, una delle più antiche d’Abruzzo, i partecipanti sono stati accolti da balli popolari in costume d’epoca, un tuffo nella cultura contadina che ha emozionato e divertito. La degustazione dei vini della cantina, accompagnata dalla visita al Salumificio Costantini Slow, ha raccontato un Abruzzo fatto di sapori autentici, di lavorazioni artigianali, di eccellenze che resistono al tempo. Nel pomeriggio, il tour ha raggiunto il cuore antico di Teramo, con le sue chiese, i suoi vicoli, i suoi monumenti che parlano di epoche lontane ma ancora vive. E per chiudere la giornata, una Cena dell’Amicizia sulla costa, da Cesarino, dove i piatti di pesce dell’Adriatico hanno portato in tavola il mare, la sua freschezza, la sua poesia.
Il 17 maggio, con un brindisi di saluto, il tour si è concluso lasciando nei partecipanti la sensazione di aver vissuto qualcosa di unico: tre giorni intensi, ricchi, pieni di emozioni, di scoperte, di incontri. Un viaggio che ha unito persone e culture, proprio come da claim dell’evento: “Il vino sa ascoltare, sa raccontare, sa unire”.



