Bartolini punge: “A Teramo servono più Rup, non un direttore generale”
Il consigliere sottolinea aspetti alla sua maggioranza

“Da mesi tiene in Comune tiene banco, fra le altre cose, la questione della nomina di un direttore generale evocata da più parti in maggioranza. Si tratta di una questione che ci suscita più di una perplessità per ragioni politiche ma anche per considerazioni meramente amministrative e organizzative”.
A dirlo il consigliere comunale Flavio Bartolini, capogruppo di “In Comune per Te”.
“Diciamo subito quelle più strettamente tecniche: parrebbe, infatti, stando a leggi e pronunciamenti che sia impossibile che un Comune al di sotto dei 100 mila abitanti possa dotarsi di un direttore generale. Quindi, ci domandiamo, perché questa ipotesi è entrata, diciamo pure, a gamba tesa sulla questione del rinnovo della giunta anche condizionando le scelte, quando si tratta di una possibilità piuttosto remota per un Comune di poco meno di 52 mila abitanti? Siamo certi che si possa fare perché la legge 191 del 2009 sembra escluderlo”.
Dalle questioni tecniche alle valutazioni politiche. “Siamo certi che incontri il favore dei cittadini sapere che ci saranno altri 200 mila euro l’anno di spesa pubblica per una figura apicale quando è evidente che l’amministrazione deve rafforzare la struttura con funzionari che possano ricoprire il ruolo di RUP per portare avanti i progetti? Servono amministrativi, tecnici e vigili urbani”.



