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Abruzzo

Sanità, attivi in Abruzzo i primi servizi di Telemedicina

Abruzzo. E’ ufficialmente stato attivato il nuovo servizio regionale di Telemedicina, che permette ai cittadini di accedere a servizi sanitari digitali a distanza, interagendo con i professionisti sanitari in modo semplice e sicuro, nel rispetto della qualità delle cure e della continuità assistenziale.

La piattaforma, da ieri in funzione nella Asl di Pescara (azienda pilota del progetto) ed entro il mese fruibile in tutta la Regione, consente di erogare prestazioni sanitarie, sociosanitarie e assistenziali tramite strumenti digitali, garantendo l’integrazione tra le piattaforme, la tracciabilità delle attività, il collegamento con il Fascicolo sanitario elettronico e un accesso equo ai servizi su tutto il territorio.
“Sono orgogliosa – commenta l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì – di questo traguardo, sul quale abbiamo iniziato a lavorare nel 2020, in piena emergenza Covid. In quel momento era indispensabile garantire la continuità assistenziale ai pazienti cronici e la telemedicina è stata fondamentale per assicurare le terapie a chi non poteva spostarsi da casa. Nel 2023, con una delibera di giunta, abbiamo adottato il modello organizzativo regionale per la telemedicina e oggi raccogliamo il frutto di quel lavoro, per il quale non posso non ringraziare il Dipartimento e le Asl per il loro impegno”.
L’infrastruttura regionale di telemedicina (Irt) è stata realizzata dalla Regione dell’ambito della Missione 6 del Pnrr, per un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro.
Al momento sono 2 i servizi erogati nella nostra regione: la televisita e il teleconsulto. Gli altri 2 previsti dalla programmazione regionale, teleaassistenza e telemonitoraggio, saranno attivati nei prossimi mesi.
La televisita, ad esempio, è una visita di controllo (non è mai una prima visita) e può essere prescritta a cittadini che, in particolari condizioni cliniche e con la diponibillità degli strumenti tecnologici necessari, possono utilizzare la prestazione. Viene prenotata normalmente al Cup, come una qualunque altra prestazione.
Il teleconsulto, invece, riguarda gli operatori sanitari e viene prenotato attraverso canali interni alle Asl, come i Cup di secondo livello.
Attraverso la Irt, si possono inoltre consultare gli appuntamenti programmati, comunicare con gli operatori sanitari tramite chat, ricevere notifiche, accedere allo storico delle prestazioni. I referti delle televisite sono poi disponibili sul Fascicolo sanitario elettronico, così da avere sempre aggiornata la propria documentazione sanitaria.
Per poter utilizzare i servizi di telemedicina è necessario essere stati inseriti in un percorso dedicato dal proprio team di cura. Per collegarsi occorre essere in possesso di un dispositivo che abbia una connessione stabile e sia dotato di webcam e microfono. L’accesso avviene attraverso Spid, carta d’identità elettronica oppure tessera sanitaria.
“Si tratta di una vera rivoluzione nell’accesso alle prestazioni – conclude l’assessore – che garantirà ancora di più un servizio sanitario di prossimità, ma permetterà anche di evitare inutili spostamenti fisici verso le strutture, soprattutto in una regione come la nostra dove molti cittadini vivono in aree montane con una viabilità non sempre adeguata. Senza considerare l’impatto che la telemedicina avrà sulla riduzione delle liste d’attesa”.

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