Pepe: “Ci sono 200 operatori delle case di riposo con stipendi a rischio”
Il consigliere regionale del PD torna sulla situazione dell'Asp1

“Destano forte preoccupazione le criticità economiche che stanno interessando le cooperative impegnate nella gestione di alcune strutture socioassistenziali della Asp di Teramo, in particolare la casa di riposo “De Benedictis” di Teramo e le strutture di Nereto e Civitella del Tronto. La situazione, ormai non più sostenibile, rischia di avere conseguenze dirette su circa 200 operatori che, quotidianamente, garantiscono servizi essenziali di assistenza e cura alle persone più fragili. Già nelle prossime ore, infatti, potrebbero emergere difficoltà nell’erogazione regolare degli stipendi ai lavoratori delle cooperative coinvolte”, scrive in una nota il consigliere regionale Dino Pepe.
“È doveroso precisare che la responsabilità contrattuale nei confronti dei dipendenti ricade formalmente sulle cooperative datrici di lavoro. Tuttavia, appare altrettanto evidente come l’attuale stato di sofferenza finanziaria sia strettamente connesso ai ritardi e ai mancati pagamenti accumulati nel tempo da parte dell’Asp1 nei confronti delle cooperative stesse. Nel corso degli anni si sono infatti consolidate significative esposizioni debitorie sia verso le precedenti gestioni sia verso le attuali cooperative affidatarie dei servizi: sono oltre 25 milioni i debiti dell’Azienda pubblica di servizi alla persona di Teramo. Una condizione che ha costretto le cooperative a sostenere pesanti anticipazioni economiche e ad esporsi finanziariamente pur di garantire la continuità assistenziale, la regolare operatività delle strutture e il pagamento delle retribuzioni ai lavoratori”.
Per Pepe, “si tratta di una situazione che non può più essere affrontata con interventi temporanei o rinvii. Le case di riposo interessate rappresentano un presidio sociale e sanitario fondamentale per il territorio provinciale, assicurando assistenza continuativa ad anziani e persone non autosufficienti e offrendo al contempo occupazione a centinaia di lavoratori qualificati” aggiunge.
“Negli anni, è bene ricordare che prima di Marsilio c’era Marsilio e che il centro destra governa da oltre 7 anni, la Regione Abruzzo ha più volte manifestato l’intenzione di affrontare e risolvere le criticità legate alla sostenibilità economica del sistema delle residenze assistite e dei servizi affidati alle cooperative sociali. Ad oggi, però, non si è ancora giunti ad una soluzione strutturale capace di garantire stabilità finanziaria, certezza dei pagamenti e tutela occupazionale. Per queste ragioni appare indispensabile un intervento immediato delle istituzioni regionali”, prosegue il consigliere PD.
“Le cooperative hanno già richiesto con urgenza un incontro alla Regione Abruzzo e rinnovo con forza la richiesta di convocazione di un tavolo istituzionale straordinario che coinvolga tutti i soggetti interessati, al fine di individuare soluzioni concrete e tempestive. È necessario scongiurare ulteriori ritardi che rischierebbero di compromettere non solo la serenità dei lavoratori e delle loro famiglie, ma anche la qualità e la continuità di servizi essenziali rivolti alle fasce più fragili della popolazione. Occorre assumere decisioni rapide e responsabili, nell’interesse dei dipendenti, degli utenti delle strutture e dell’intero sistema socioassistenziale territoriale. Il rischio concreto è che dopo quello sulle politiche sanitarie e dei trasporti, Marsilio e la sua giunta aggiungano anche il fallimento in ambito sociale”, conclude Dino Pepe.



