Teramo, CGIL e Associazione Rumore in piazza contro l’omolesbobitransfobia
Sabato 16 maggio iniziativa pubblica in difesa dei diritti civili e della dignità delle persone LGBTQIA+

La CGIL di Teramo e l’Associazione Rumore promuovono un incontro pubblico sabato 16 maggio alle ore 18.00 in Piazza Orsini in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia.
L’iniziativa vuole dare voce alle istanze della comunità LGBTQIA+ e a tutte le persone che chiedono un concreto avanzamento dei diritti civili nel nostro Paese, in applicazione dell’Articolo 3 della Costituzione che sancisce il principio di uguaglianza formale e sostanziale delle cittadine e dei cittadini italiani.
Negli ultimi anni la posizione dell’Italia sul fronte dei diritti LGBTIQ+ è peggiorata, come evidenziano le valutazioni internazionali che collocano il nostro Paese tra gli ultimi in Europa, vicino a realtà come l’Ungheria. Per questo riteniamo indispensabile scendere in piazza: non si tratta solo di solidarietà, ma di rivendicare tutele, leggi e politiche che garantiscano pari diritti e sicurezza per tutte e tutti.
“È necessario un impegno chiaro e vincolante da parte delle istituzioni locali e nazionali per l’approvazione e l’applicazione di misure contro le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere; garanzie concrete per la tutela dei diritti civili, compresa la protezione delle famiglie LGBTIQ+ e il contrasto alla violenza e all’odio di matrice omotransfobica, l’avvio di tavoli permanenti di confronto con le associazioni del territorio per monitorare lo stato dei diritti e promuovere azioni educative nelle scuole e nei servizi pubblici. ” Così dichiarano Mauro Angelozzi, referente dello Sportello Nuovi Diritti CGIL Teramo e Davide Di Carlantonio, Presidente dell’Associazione Rumore.
“Scendiamo in piazza contro l’omolesbobitransfobia perché parità, diritti, dignità sono valori non negoziabili: l’Italia deve recuperare terreno e impegnarsi concretamente contro discriminazioni e violenze. Davanti all’inerzia del Parlamento, la società civile risponde e il sindacato fa la sua parte”, dichiara Pancrazio Cordone, Segretario Generale della CGIL Teramo.



