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Teramo

Dac Food di Colleranesco, firmato accordo per aumenti salariali

Ora inquadramento corretto dei lavoratori

Siglato l’accordo tra la Iscot Italia SPA, gestore dell’appalto nel sito della DAC FOOD di Colleranesco, e la Filcams Cgil Teramo, per l’applicazione a partire da gennaio 2027 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il Trasporto Merci e la Logistica, a tutte le lavoratrici e i lavoratori del magazzino.

“Si tratta di una battaglia che la Filcams Cgil porta avanti da anni – fa sapere il segretario Vincenzo Quaranta – quella dell’applicazione del giusto contratto all’interno degli appalti della logistica. Nello specifico, nel sito di Colleranesco veniva applicato il Ccnl Multiservizi/Servizi di pulizia, un contratto che, secondo la sigla sindacale, non riconosce la professionalità e le mansioni ai lavoratori di questo settore, non inquadrandoli correttamente e comportando quindi una perdita economica e di diritti”.

“Grazie alle lavoratrici e ai lavoratori che unendosi, insieme alla Filcams, hanno deciso di rivendicare i propri diritti, si è ottenuto un risultato straordinario e impensabile fino a poco tempo fa. Questo risultato prevede un aumento salariale e maggiori tutele in termini di salute e sicurezza, con l’inquadramento corretto dei lavoratori in base alle mansioni effettivamente svolte. L’accordo siglato con la Iscot Italia S.p.a., prevede un primo aumento salariale a maggio 2026, e ulteriori aumenti a settembre e dicembre, fino alla firma dei nuovi contratti e alla piena applicazione del CCNL Trasporto Merci e Logistica a gennaio 2027″.

Per la Filcams “il tema dei diritti all’interno degli appalti e sub appalti a cascata è una battaglia fondamentale. Non devono essere, come spesso accade, un modo per risparmiare sulla manodopera e togliere diritti. E’ necessario un avanzamento culturale da parte di tutti, non è accettabile che ci siano lavoratori di serie a e lavoratori di serie b all’interno dello stesso luogo di lavoro, con contratti, stipendi e tutele diverse. Per questo motivo, l’accordo siglato in questo appalto assume un’importanza enorme, che deve essere da esempio per tutte le lavoratrici e lavoratori degli appalti, alzare la testa e rivendicare i propri diritti è possibile e necessario. Riteniamo infatti che la vittoria più grande, sia non solo quella del miglioramento delle condizioni di vita delle lavoratrici e lavoratori della Iscot, ma anche aver mostrato la forza della lotta collettiva per rivendicare diritti e soprattutto dignità e umanità in questi luoghi di lavoro, dove spesso l’umanità viene calpestata”.

 

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