Sant’Egidio, partecipazione e interesse per il convegno “reati commessi da minori e responsabilità dei genitori”

Sant’Egidio alla Vibrata. Partecipazione e interesse hanno accompagnato l’incontro ” Reati commessi da minori e responsabilità dei genitori – Bullismo e Cyberbullismo” promosso dall’IOC Primo Levi di Sant’Egidio alla Vibrata e Ancarano, un appuntamento pensato per offrire alle famiglie uno sguardo chiaro e concreto sui comportamenti dei minori e sulle responsabilità che ne derivano.
Una serata che ha riunito genitori, insegnanti e amministratori, segno di una comunità che non si limita ad assistere ai problemi, ma sceglie di affrontarli con strumenti adeguati.
A dialogare con il pubblico, dopo gli interventi del sindaco Annunzio Amatucci della dirigente prof.ssa Lucia Condolo e della docente Tania Sorgi, organizzatrice del ciclo di eventi, sono state l’Avv. Romina Cristina D’Agostini, l’Avv. Chiara Schiavi e l’Avv. Catia Marinelli, che hanno ricostruito con linguaggio semplice ma rigoroso i profili civili e penali legati ai reati commessi da minori, alle forme attuali di bullismo e cyberbullismo e alle conseguenze che possono nascere da comportamenti impulsivi, dentro e fuori dalla rete. L’avv. Marinelli ha dedicato una parte del suo intervento anche al nuovo decreto sicurezza, offrendo un quadro aggiornato delle norme che riguardano direttamente i ragazzi e le loro famiglie.
La scuola, ancora una volta, ha mostrato attenzione e responsabilità verso temi che toccano la crescita dei ragazzi e il ruolo degli adulti che li accompagnano. L’IOC Primo Levi si conferma un presidio educativo capace di leggere i cambiamenti, intercettare i bisogni e costruire occasioni di confronto che aiutano a orientarsi in una realtà sempre più complessa.
Presenti oltre alla dirigente scolastica, prof.ssa Condolo, al sindaco e vari amministratori, numerosi docenti e genitori. Un segnale importante che evidenzia come scuola, famiglie e istituzioni, quando siedono dalla stessa parte del tavolo, fanno si che la prevenzione non resti una parola astratta ma diventi un impegno condiviso.
Negli ultimi anni, famiglie e amministrazioni si trovano spesso a gestire situazioni che coinvolgono i minori anche sul piano giuridico. Episodi di bullismo, comportamenti online che sfuggono di mano, azioni che possono trasformarsi in reati: sono dinamiche reali, che chiedono alle comunità di capire meglio quali responsabilità entrano in gioco e quali strumenti esistono per prevenirle. L’incontro di ieri ha provato a dare risposte, con la semplicità e la serietà che queste tematiche richiedono.



