La marineria di Pescara si divide sul mercato ittico: “Armatori favorevoli alla nuova struttura”

Pescara. La battaglia per il mercato ittico all’ingrosso di Pescara sembra trascinarsi dietro anche una spaccatura all’interno della marineria.
A guidare la protesta degli operatori ittici, nelle ultime settimane, è stata l’associazione Pescara Brillante e il suo presidente Valerio Ciroli (in foto): lui ad esporsi in primis nelle manifestazioni di protesta (fuori e dentro) il municipio e ancora lui protagonista in negativo dell’aggressione al direttore della struttura.
Oggetto della contesta con il Comune è la mancata accettazione da parte di armatori e operatori ittici della nuova struttura prevista dall’amministrazione Masci all’interno dell’ex biglietteria Tiziano sul molo sud, mentre continuano i problemi strutturali all’interno dell’attuale struttura del molo nord.
In ballo, a breve, una sorta di test, frutto di un accordo preso nell’ultimo tavolo tecnico tra le parti: in quella sede, la marineria promette di dimostrare al sindaco che la nuova struttura è insufficiente – per spazi e attrezzature – a gestire tutta la merce che viene sbarcata e messa all’asta dai pescherecci pescaresi.
Si leva, però, una voce contraria, quella di Fabrizio Verzulli, presidente dell’Asd Maestrale che, sostiene in una lettera inviata al sindaco Masci, “rappresenta circa l’80% degli armatori della nostra città”.
Verzulli, innanzitutto, a nome di Maestrale, “ci dissociamo in modo netto e inequivocabile da ogni forma di violenza, sia fisica sia verbale, che in questi giorni ha tenuto banco nel dibattito pubblico”, parlando di “episodi e toni che nulla hanno a che vedere con la storia, i valori e la dignità della marineria pescarese”.
“Come Associazione Maestrale”, puntualizza, “che rappresenta circa l’80% degli armatori della nostra città, sentiamo il dovere di esprimere con chiarezza la nostra posizione, non avendo mai demandato a nessuno questo compito, tantomeno a chi in questo periodo sta usando frasi allarmistiche che non hanno alcun fondamento nella realtà. In maniera decisa, poi, prendiamo le distanze da quei toni esasperati e da atteggiamenti che non appartengono alla nostra cultura marinara. Non possiamo accettare che una minoranza, che per altro rappresenta solo una minima porzione sia di commercianti al dettaglio e sia di armatori, alimenti divisioni e tensioni che rischiano di compromettere il lavoro e la reputazione di un’intera categoria”.
Verzulli, poi, evidenzia come “le dichiarazioni roboanti sulle presunte carenze igienico-sanitarie del Mercato siano frutto di avventati e fuorvianti ragionamenti effettuati senza alcun confronto da parte di chi, allo stato, non risulta avere né titolo, né ruolo, né adeguate competenze per farle. Perché una cosa è dire che vogliamo un Mercato sempre migliore, altra cosa è dire impropriamente che è sporco e inidoneo. D’altra parte le verifiche ufficiali della ASL di Pescara hanno sempre certificato la qualità della struttura e dei prodotti: è questo il riferimento oggettivo, la nostra stella polare. Il pesce di Pescara continua a rappresentare un’eccellenza riconosciuta, che ristoratori e commercianti possono acquistare e offrire con serenità e fiducia”.
“Siamo consapevoli che l’attuale struttura del Mercato Ittico all’Ingrosso presenti limiti legati alla sua vecchiaia”, rilancia, “Proprio per questo, come Associazione, ci siamo espressi favorevolmente al trasferimento nella nuova sede e lo abbiamo ribadito nel tavolo di confronto del 29 aprile scorso. Dal 2021”, ripete al sindaco Masci, “da quando abbiamo ragionato insieme a Lei per la prima volta sulla struttura che avrebbe dovuto ospitare la nuova asta, ci siamo detti favorevoli pur evidenziando delle criticità, in parte già superate, mentre altre, siamo certi, potranno essere superate attraverso il confronto, in modo tale che il nuovo Mercato possa rispondere pienamente alle esigenze del settore, sapendo che l’interlocuzione positiva con l’amministrazione non è mai mancata”.
Versione ben diversa da quella sostenuta dalla frangia della marineria più indignata, e Verzulli chiude dicendo: “Crediamo fermamente che il confronto debba coinvolgere tutti, senza esclusioni, e che debba svolgersi con toni pacati, nel rispetto reciproco e con apertura al dialogo. Solo così si può perseguire il bene comune: quello della marineria, dei commercianti e dell’intera cittadinanza. È importante ribadire che la nostra marineria è sana, responsabile e pronta ad affrontare le sfide del presente con spirito costruttivo guardando dritto al futuro. Il pesce di Pescara è e resta un prodotto di qualità, simbolo della nostra identità. È tempo di ritrovare unità, di venirsi incontro e di lavorare insieme per realizzare un nuovo mercato ittico all’ingrosso: più moderno, funzionale e all’altezza delle aspettative di una città che guarda al futuro. La violenza non ci appartiene. E con altrettanta fermezza, ci dissociamo da chi, in questi giorni, sta portando avanti azioni e comportamenti che non rappresentano la nostra comunità”.



