Ucraini a rischio spostamento da Pineto: l’appello alle Istituzioni
"Non vogliamo andare in nessuna altra struttura"

In attesa dell’esito del ricorso al Tar di Arci, gli ucraini accolti a Pineto, ieri hanno protestato di fronte al Municipio per chiedere di non essere trasferiti in altre strutture.
Sarebbe imminente, infatti, lo spostamento dei cittadini dagli appartamenti in cui si trovano a due centri di accoglienza tra Pineto e Roseto.
Sono 350, di cui oltre cento bambini, i cittadini ucraini ospitati in città e la loro richiesta è quella di rimanere a Pineto, nelle loro sistemazioni. Il contrario significherebbe “un passo indietro rispetto al loro processo di integrazione”.
A tal riguardo, una settimana fa, si era espresso anche il prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, assicurando: “Non ci sarà nessuno stravolgimento nella quotidianità dei rifugiati ucraini”.
LA LETTERA DEGLI UCRAINI ACCOLTI A PINETO
“Ci rivolgiamo a tutte le Autorità dell’Abruzzo ed della Provincia di Teramo. Si, noi siamo profughi, ma non sacchi di patate che volete spostare a vostro piacimento.
Siamo tutte mamme con bambini, siamo scappati dal conflitto dove ci sono morti tutti i giorni, non siamo venuti qui per fare una guerra burocratica.
Abbiamo molti problemi psicologici e angosce per i nostri figli, adesso si sono ambientati, per cui lasciateci stare dove stiamo adesso. Non vogliamo andare in nessun altra struttura.
Siamo fiduciosi e speriamo che il TAR abbia pietà di noi, aspettiamo con ansia il 28 Aprile“.



