Cozzi: “Città in difficoltà. D’Alberto pensi a Teramo”
E aggiunge: "Lo scenario è quello di una città lasciata a sé stessa"

Teramo. “Leggo continuamente dichiarazioni del sindaco D’Alberto sulla sanità, sulla sicurezza per la quale, dice, dovrebbe intervenire Giorgia Meloni, sulle problematiche dell’Asp1 e su questioni che riguardano il Governo nazionale. E allora mi chiedo: perché il sindaco di Teramo parla così spesso di temi che non rientrano nelle sue competenze dirette? Per spostare l’attenzione dai problemi della città? Per distrarre i cittadini? Oppure per semplice ipocrisia politica?”
“Gli auguro di poter un giorno portare queste battaglie in Regione o in Parlamento. Oggi, però, è il sindaco di Teramo e dovrebbe occuparsi soprattutto di Teramo”.
Ad esordire così in una nota è Mario Cozzi Consigliere comunale Forza Italia.
“La città appare sempre più in difficoltà. Tra cantieri Enel e fibra ormai regna il caos: strade aperte, lavori senza una programmazione chiara, sampietrini danneggiati e continui blackout che stanno diventando una costante. A fronte di tutto questo, la risposta dell’amministrazione sembra limitarsi a lettere e comunicati di cui non si capisce nulla. Ma i cittadini non hanno bisogno di carte, hanno bisogno di controlli, organizzazione e presenza sul territorio. Basterebbe qualcuno incaricato di verificare quotidianamente ciò che accade nei cantieri per evitare gran parte dei problemi. Invece il Comune sembra assente sia nella fase della programmazione che in quella dell’esecuzione e del controllo”.
“Lo stesso vale per la sicurezza”. prosegue Cozzi. “Si tira in ballo perfino il presidente del Consiglio dei Ministri, quando per arrivare a un’ordinanza sul consumo di alcol sono serviti quasi due anni e oggi quella stessa ordinanza fatica ad essere rispettata. Nel fine settimana continuano a registrarsi episodi di degrado nel centro cittadino e le segnalazioni dei residenti sono sempre più frequenti. Giusto ieri in piazza Sant’Anna c’era un uomo a dormire su una panchina con una birra accanto”.
“Anche sul tema dei vigili si continua a parlare senza chiarezza. Se il PIAO è stato approvato dal Consiglio comunale a fine aprile, come si può annunciare oggi l’arrivo di altri quattro agenti senza passare nuovamente dagli atti necessari? Dobbiamo tornare di nuovo in consiglio?
Poi c’è l’emergenza cinghiali, che ormai condiziona la vita di interi quartieri. Se non si vogliono abbattere, si adottino altre soluzioni, ma non si può continuare a lasciare il problema irrisolto.
A questo si aggiunge la questione parcheggi. La convenzione con Easy Help si sta rivelando sempre più penalizzante e andrebbe rivista seriamente o addirittura andrebbe risolta, valutando una gestione diretta attraverso la Teramo Ambiente”.
E ancora. “Lo scenario è quello di una città lasciata a sé stessa, con problemi di viabilità, manutenzione, sicurezza e decoro che restano senza risposte. Eppure, in questo contesto, troviamo un milione e mezzo di euro per gli eventi”.
“Per non parlare del fatto che dopo circa due mesi dall’ultimo Consiglio comunale, l’unica convocazione ricevuta riguarda una commissione sui debiti fuori bilancio, che certifica quindi una malagestione amministrativa, e la procedura per la risoluzione del gemellaggio con Rishon LeZion. Francamente mi chiedo se queste siano oggi le vere priorità di Teramo”.
“Le domande dei cittadini sono molte e riguardano problemi concreti che incidono sulla vita quotidiana. A quelle domande l’amministrazione deve rispondere con i fatti e non con dichiarazioni su questioni che appartengono ad altri livelli istituzionali. Perché chi governa una città ha il dovere di rendere conto del proprio operato e delle scelte compiute davanti ai cittadini”; conclude Cozzi.



