
Abruzzo. È stata presentata oggi, 14 aprile, nello spazio della Regione Abruzzo al Vinitaly, la 54ª edizione della Mostra dei Vini di Montepagano, storico appuntamento organizzato dal Comune di Roseto degli Abruzzi, in programma nel suggestivo borgo rosetano dal 31 luglio al 2 agosto 2026.
Alla presentazione sono intervenuti il vicepresidente Emanuele Imprudente, il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, e gli organizzatori dell’evento, Amos Di Felice e Alice Mazzali. Nata 54 anni fa, la Mostra dei Vini di Montepagano ha rappresentato nel tempo non solo un’importante occasione di promozione delle eccellenze enologiche abruzzesi, ma anche un luogo privilegiato di incontro e relazione tra produttori, territorio e istituzioni. Oggi il suo rilancio si inserisce in un contesto rinnovato, caratterizzato da nuove sensibilità e prospettive di sviluppo. Significativi i numeri della manifestazione: saranno 40 le cantine partecipanti, con una crescita costante che nella scorsa edizione ha fatto registrare circa 13mila presenze nell’arco dei tre giorni. Coinvolti inoltre 30 partner locali e 7 partner istituzionali, a testimonianza di una rete sempre più ampia e consolidata. “L’evento è stato presentato al Vinitaly per sottolineare proprio come sia stato rinnovato grazie a un progetto giovane, fresco e dinamico – ha osservato il vicepresidente Emanuele Imprudente –. Si tratta di una manifestazione che interpreta pienamente lo spirito della nostra azione: valorizzare storia, tradizioni e cultura del vino e introdurre innovazione per migliorare il prodotto. La qualità del territorio, dei metodi di produzione e dei vini abruzzesi rappresenta un’eccellenza assoluta da promuovere. La Mostra dei Vini di Montepagano non è un semplice evento, ma la testimonianza concreta di questa visione: un appuntamento che valorizza luoghi, saperi e prodotti di altissimo livello, confermando l’Abruzzo come una regione capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie origini”. L’edizione 2026 si preannuncia dunque come un momento centrale per la valorizzazione del patrimonio enologico e culturale del territorio, rafforzando il legame tra tradizione e innovazione e offrendo nuove opportunità di sviluppo e promozione per l’intero comparto.



