
Martinsicuro. Uno no chiaro e netto al nuovo Piano urbanistico comunale, discusso e adottato nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale.
A ribadirlo, dopo averne evidenziati gli aspetti critici nell’assise civica, abbandonando l’aula al momento del voto, sono i tre consiglieri di minoranza: Simona Lattanzi (Martinsicuro e Villa Rosa Bene Comune), Marta Viola (Europa Verde), Giuseppe Capriotti (Pd).
Va detto che l’adozione del nuovo strumento urbanistico, adottato a 32 anni di distanza da quello precedente, è stato approvato dalla sola maggioranza. Ma non tutta, visto che in aula mancavano 4 consiglieri (Giansante, Massetti, Ritrovati, Vallese) e la loro assenza non è stata motivata, almeno ufficialmente.
In ogni caso la minoranza lamenta che lo strumento urbanistico “si dimostra uno strumento al servizio di una parte dei portatori di interesse (ingegneri, architetti, geometri, costruttori e proprietari delle terre oggetto di occupazione dei rispettivi suoli).
Dovrebbe invece essere lo strumento unitario condiviso da tutta la comunità truentina densa di diverse culture, età ed esperienze di vita.
“La maggioranza ha impiegato cinque anni per la redazione di un PUC povero di soluzioni concrete per mettere in sicurezza l’intero territorio racchiuso tra due fiumi, il mare e la collina.
Due dati importanti sembrano essere stati completamente ignorati: 33,06% di suolo consumato nel territorio comunale (al quarto posto in Abruzzo, dati SNPA – Sistema Nazionale Protezione Ambiente) e una percentuale fra il 40 e il 50% delle case sfitte
durante la gran parte dell’anno, salvo il picco dell’alta stagione estiva (dati Censimento Permanente Istat).
Le dichiarazioni.
Simona Lattanzi. “Questa maggioranza governa da 9 anni e ha ricevuto decine di milioni di fondi. L’assessora Pulcini ci ha illustrato un piano descrivendo un luogo meraviglioso ricolmo di termini d’effetto: sguardo al futuro, sostenibilità, qualità della vita, sviluppo.
Belle parole e bei progetti che però hanno già avuto il tempo e le risorse per mettere in campo. La città rimane inascoltata sulle esigenze reali della comunità; dalle scuole sicure ai marciapiedi praticabili, dai servizi di collegamento a una segnaletica stradale visibile e
istruttiva. Un mare di fondi investiti nel superfluo e sperperati in opere di scarsa utilità o progettate senza una visione complessiva e spesso con grossi errori di calcolo che hanno raddoppiato o addirittura quadruplicato i costi, come la nuova scuola in via Venezia.
Tutto quello che si propone nel PUC è uguale al programma elettorale del 2017 di questa maggioranza. L’unico aspetto di concretezza si trova in una nuova campagna di speculazione edilizia che ha già devastato il territorio in passato, quindi a favore solo di quei soliti proprietari di lotti e comparti, incapaci di fare altro con quei terreni che valgono oro, capaci solo di mettere in piedi quartieri dormitorio vuoti per 11 mesi l’anno.
Fa riflettere inoltre l’assenza reiterata di diversi consiglieri di questa maggioranza che, su temi così importanti, dovrebbe essere coesa e presente”.
Marta Viola. Il PUC ignora il Rapporto dell’Enea e il Bidecalogo della Società Italiana di Geologia. Entrambi i documenti chiedono ai Comuni una inversione di tendenza, la “strategia di arretramento“ di fronte ai problemi idrogeologici causati dal cambiamento
climatico, dall’innalzamento del mare e da una eccessiva antropizzazione della costa e delle valli fluviali. Nei documenti è sconsigliata l’edificazione di nuove opere edili a ridosso delle coste oggetto di forte erosione e siti fluviali a rischio esondazione. Anche l’Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) consiglia di non ampliare l’occupazione di suolo. In tutto il nord Europa si sta procedendo alla decementificazione delle aree urbane per migliorare la capacità del terreno di essere permeabile e poter
contenere al meglio episodi alluvionali di cui vediamo il manifestarsi con sempre maggiore
frequenza a causa dei cambiamenti climatici.
Una progettualità adeguata alla complessità del periodo corrente avrebbe voluto vedere, oltre i tecnici incaricati, un team multidisciplinare composto da professionisti in grado di comporre un quadro di vivibilità del territorio da tutti i punti di vista: ambientale, urbanistico,
sociale, culturale, psicologico, economico, geologico, botanico, antropologico.
Una progettazione realmente partecipata prevede incontri dialogici con l’intera comunità, in un processo di costruzione collettiva a partire da un ascolto attivo da parte di chi amministra. Quello che abbiamo visto finora è stata la realizzazione di incontri tecnici con i
costruttori e i proprietari terrieri e, successivamente, la comunicazione alla cittadinanza più ampia di un progetto definito in tutti i suoi aspetti, con le criticità che stiamo riscontrando.
Nella presentazione abbiamo sentito parlare di corridoi verdi, sostenibilità, ma ci troviamo in un comune dove la maggioranza non approva ancora (dal 2021) il Piano di Gestione del Verde e dove il corridoio ecologico del biotopo costiero è stato proprio di recente deturpato
in maniera permanente dalle ruspe comunali”.
Giuseppe Capriotti. Il centrodestra ha deciso di dare a questa città ancora decine e decine di palazzine da destinare a residence. Una scelta che non tiene conto dì uno sviluppo sostenibile e che non limita di fatto il consumo di suolo. Tra Martinsicuro e Villa Rosa si darà vita
all’ultima grande Speculazione Edilizia del territorio. A questo c’è da aggiungere una maggioranza zoppa, caratterizzata da tante assenze; questo denota la palese contrarietà di una parte dei sostenitori di questa maggioranza a queste scelte di carattere urbanistico.
L’atteggiamento dell’assessore Pulcini, volto a screditare le minoranze e chi non la pensa come lei, ha reso ancora più tesa la deliberazione nel Consiglio stesso, portandoci alle scelta stessa, dopo aver partecipato a tutta la discussione sul tema, di abbandonare l’aula
al momento del voto.
Le richieste. Chiediamo alla maggioranza di elaborare un nuovo PUC invitando tutti i cittadini e, in modo particolare, i giovani e i genitori di bambini e bambine. L’obiettivo è quello di un PUC condiviso da tutti, tenendo conto che la base del nuovo strumento urbanistico deve
contenere i seguenti obiettivi per la qualità della vita:
• Risanamento dei corpi idrici sotterranei inquinati;
• Risanamento dell’aria inquinata da polveri sottili e odori molesti;
• Risanamento dei siti contaminati (zona Vibrata ex depuratore );
• Risanamento suolo e falde del sito ex Fonderia VECO e zona industriale di
Martinsicuro;
• approvazione Piano del Verde pubblico e privato;
• Piano per la mobilità pedonale, ciclistica e mobilità per le persone con disabilità;
• Forestazione ambientale e climatica zona Vibrata (SS 16 – SS 259 – A 14) e recupero
delle “Casette Flajani” per apertura Ufficio Turistico (Parco Vibrata Est);
• Inserimento delle linee guida del “Bidecalogo” della Società Italiana di Geologia per
una corretta pianificazione e gestione integrata del sistema Fluviale – costiero;
• espansione area Riserva Naturale Sentina sulla sponda destra del Tronto, in territorio
di Martinsicuro, con forestazione ambientale e climatica;
• Rivisitazione dell’intera rete di canali e fossi dalla collina al mare;
• Reperimento area per l’edilizia sociale ( alloggi accessibili per le famiglie impoverite
dalla crisi economica ).
Queste sono proposte per un futuro sostenibile, per l’economia dei prossimi cinquanta anni che il nuovo PUC deve prevedere.
Segnaliamo che durante i nostri interventi siamo stati interrotti più volte
dall’assessora Pulcini e che durante l’ultimo intervento della Consigliera Lattanzi il Presidente Tassoni le ha tolto la parola e Lattanzi ha abbandonato il consiglio. Viola e Capriotti, alla ripresa del consiglio, hanno espresso disapprovazione sulle modalità che
non permettono di manifestare dissenso in modo democratico come previsto in sede istituzionale; dopo la dichiarazione di voto contrario, hanno abbandonato anche loro il consiglio non partecipando alla votazione del PUC.
Nel tempo destinato alle osservazione dei prossimi 60 giorni ci adopereremo per realizzare incontri aperti alla cittadinanza insieme a tecnici e scienziati, al fine di far comprendere la reale natura di questo PUC.



