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Teramo

Riapre la chiesa di Santa Maria in Platea a Campli

Sabato 28 marzo alle 12.00 la celebrazione liturgica presieduta dal vescovo Lorenzo Leuzzi. Alle 18.00 la messa con la benedizione delle palme

Campli. Esprimendo sentita gratitudine nei confronti delle istituzioni, della ditta esecutrice dei lavori e degli enti coinvolti nel progetto, che hanno consentito di concludere gli interventi di restauro e miglioramento sismico in tempi utili per le celebrazioni della Settimana Santa 2026, la Diocesi di Teramo-Atri annuncia con gioia la riapertura della chiesa di Santa Maria in Platea in Campli.

Il luogo di culto sarà restituito alla comunità parrocchiale e diocesana sabato 28 marzo alle ore 12.00, con la celebrazione liturgica presieduta dal nostro Vescovo Lorenzo Leuzzi. Nello stesso pomeriggio, alle ore 18.00, si celebrerà la Messa con la benedizione delle palme.

Gli interventi, avviati nel novembre 2023 nell’ambito dell’Ordinanza numero 105 del 2020 sulla semplificazione della ricostruzione degli edifici di culto, hanno riguardato il miglioramento sismico della struttura mediante il consolidamento delle murature della Chiesa. Sono stati valutati inoltre i cinematismi della struttura e, attraverso la predisposizione di catene tiranti e cerchiature sono state eliminate le vulnerabilità riscontrate. Gli interventi hanno riguardato anche il rinforzo delle volte e delle coperture ed infine sono stati eseguiti interventi di restauro connessi a quelli strutturali che hanno riguardato in particolare le superfici delle facciate esterne, quelle interne interessate dai dipinti murali ed il soffitto ligneo decorato. Ha eseguito i lavori la ditta Gavioli Restauri Srl di Montorio al Vomano.

Il contributo pubblico per gli interventi sugli edifici di culto è stato concesso con decreto del Commissario straordinario Guido Castelli, sulla base della determinazione di approvazione del progetto in esito ai lavori della Conferenza permanente.

Gli enti coinvolti nel processo di approvazione e coordinamento del progetto, cui va il ringraziamento della diocesi, sono il Ministero della Cultura – Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016; il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche di Lazio-Abruzzo-Sardegna; la Regione Abruzzo; la Provincia di Teramo; il Comune di Campli; il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016 e l’Ufficio Speciale Ricostruzione dell’Abruzzo.

Committente dei lavori è stato il Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri. S.E.R. Mons. Lorenzo Leuzzi. Responsabile tecnico della procedura l’ing. arch. Antonio Masci.

I tecnici incaricati sono stati la progettista e direttrice dei lavori architetto Simona Polidoro; la redattrice del progetto di restauro la dottoressa Marialuigia Lucci, il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione ing. arch. Antonio Masci, il geologo Giuseppe Ricci e il collaudatore, ingegnere Alberto Cocciglia.

Proseguono intanto i lavori di miglioramento sismico nella chiesa di San Giovanni Battista nella frazione di Castelnuovo a Campli e di restauro artistico nella chiesa di S. Giacomo Apostolo dei Cappuccini in Campli, chiesa quest’ultima che insiste nel territorio diocesano ma di proprietà della Provincia Serafica dell’Immacolata Concezione dei Frati Minori Cappuccini del Centro Italia.

 

Svolta Campli. Domani Campli potrà finalmente riabbracciare uno dei suoi simboli più identitari e profondi:
la Cattedrale di Santa Maria in Platea riapre al culto dopo circa due anni di lavori, restituendo alla comunità un luogo carico di storia, spiritualità e memoria collettiva.

È una notizia che riempie di orgoglio l’intero territorio e rappresenta un segnale concreto di rinascita per il nostro centro storico, per troppo tempo segnato da silenzi e attese.
L’importante intervento, dal valore di oltre 3 milioni e 200 mila euro, è stato realizzato con professionalità dalla ditta Gavioli, grazie ai fondi stanziati dai commissari straordinari Giovanni Legnini e Guido Castelli. Un lavoro complesso e delicato che ha richiesto competenza, visione e un forte senso di responsabilità verso il patrimonio storico e culturale della nostra comunità.
In questo percorso, un ruolo determinante è stato svolto da Padre Jan Folkert, guida attenta e punto di riferimento costante, che ha seguito con dedizione e scrupolo ogni fase dei lavori, dimostrando quanto la cura dei luoghi della fede possa diventare anche cura della comunità. Il suo impegno rappresenta un esempio concreto di presenza attiva capace di unire senso civico e spiritualità.

Allo stesso modo, è importante ricordare il contributo decisivo del consigliere regionale Sandro Mariani, che nel 2016 si è impegnato con determinazione affinché il territorio di Campli venisse inserito nel cratere sismico, permettendo l’accesso a risorse fondamentali per la ricostruzione. Un passaggio cruciale che ha reso possibili numerosi interventi oggi finalmente visibili e tangibili.

Il risultato di oggi dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni, enti e comunità possa produrre risultati concreti, restituendo dignità e valore ai luoghi simbolo del territorio.
Un sentito ringraziamento va dunque a tutti i soggetti coinvolti: l’impresa esecutrice, la Diocesi come stazione appaltante, la Soprintendenza, la struttura commissariale, l’USR Abruzzo e quanti hanno contribuito, con professionalità e spirito di servizio, al raggiungimento di questo importante traguardo. In questo contesto, auspichiamo che possano partire a breve anche i lavori della chiesa di San Giovanni Battista di Castelnuovo, intervento molto atteso dai cittadini e fondamentale per restituire piena vitalità a una parte importante del territorio.

Tuttavia, mentre celebriamo questa riapertura così significativa, non possiamo dimenticare che restano ancora molte sfide aperte. Campli attende da dieci anni l’avvio dei lavori a Palazzo Farnese e da otto anni il consolidamento della frana di Castelnuovo, interventi fondamentali per la sicurezza e il rilancio del territorio. Anche il Polo Scolastico, giunto alle fondamenta dopo nove anni, rappresenta il simbolo di tempi troppo lunghi che non possono più essere considerati accettabili.
Spiace constatare che, proprio mentre la Diocesi di Teramo si dimostra stazione appaltante efficiente e capace di portare a termine interventi concreti nel territorio, l’inefficienza della giunta Agostinelli emerga con evidenza nei ritardi accumulati su opere strategiche per la comunità.

La riapertura del Duomo dimostra che, quando competenza, impegno e visione si incontrano, i risultati arrivano. L’auspicio è che questo stesso spirito possa guidare con maggiore efficacia anche gli altri interventi attesi dalla comunità, affinché la ricostruzione non sia solo una promessa, ma una realtà concreta e diffusa.

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