
Roseto. Torna a Roseto degli Abruzzi, il concorso letterario ideato da Andreina Moretti, scrittrice, fondatrice e presidente dell’associazione “Il Guscio” che dà voce all’invisibile.
È giunto alla sua sesta edizione il Concorso Letterario “Il silenzio uccide”, promosso dall’Associazione Il Guscio, realtà sempre più attiva nel panorama culturale e sociale italiano. Un’iniziativa che, anno dopo anno, si è trasformata in un punto di riferimento per autori emergenti e affermati, ma anche per scuole e istituti penitenziari, uniti da un unico obiettivo: rompere il silenzio su temi spesso dimenticati o taciuti.
Le opere in concorso arrivano ormai da ogni parte d’Italia, segno di una partecipazione crescente e di un bisogno diffuso di espressione oltre che di testimonianze dirette.
Particolarmente significativa è l’adesione delle scuole e delle case circondariali, che trovano in questo progetto uno spazio autentico di riflessione, riscatto e condivisione.
Come da tradizione, l’antologia che raccoglierà i testi selezionati sarà pubblicata da Hatria Edizioni, storica tipografia di Atri. A impreziosire il volume, la copertina sarà firmata dalla pluripremiata artista Cinzia Corti, conosciuta come la “Signora dei sassi”, capace di trasformare elementi semplici in opere cariche di significato e bellezza.
Novità di questa edizione è la presenza di uno sponsor d’eccezione: Cristina Brezza, artista poliedrica e ideatrice delle celebri pupette “Amati sempre”. Una figura che incarna, attraverso la sua arte e la sua storia personale, un potente messaggio di rinascita e resilienza. Sarà proprio lei a donare i premi destinati ai primi tre classificati, oltre a ideare e realizzare due riconoscimenti speciali: il Premio “Donna di Luce” e il Premio “Il cuore delle donne”.
Questi ultimi saranno assegnati a figure femminili che si sono distinte nel sociale per il loro impegno, la generosità e la capacità di sostenere gli altri: la professoressa Patricia Corradi e Antonietta Cerè, esempi concreti di altruismo e dedizione. A loro si aggiunge Alessia Scarpone, presidente dell’associazione “Amici di Alessia APS”, che sarà premiata per il suo impegno sociale e per l’insegnamento che dona attraverso la sua malattia, sostenendo con forza e sensibilità i malati di miastenia.
La cerimonia di premiazione si svolgerà nella suggestiva cornice dei giardini della Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi, un luogo che unisce natura e cultura, offrendo uno scenario ideale per celebrare la forza della parola. In occasione dell’evento sarà inoltre allestita una mostra della pittrice Cinzia Corti, arricchendo ulteriormente l’esperienza artistica.
A dare voce ai testi premiati sarà l’attrice Anna Tripano, nonché segretaria dell’Associazione Il Guscio, che con sensibilità e intensità interpreterà le opere selezionate, restituendo al pubblico tutta la loro forza emotiva. La cerimonia sarà presentata dall’impeccabile Maria Rita Piersanti, che accompagnerà il pubblico lungo un percorso ricco di emozioni e significati.
A valutare le opere sarà una giuria composta da personalità sensibili e attente del panorama culturale: Gilda Di Giammarco, Lorena Marcelli, Sandra Di Felice, Annamaria Pulsoni, Maria Corsi, Valeria Aloi, sotto la presidenza di Andreina Moretti, anima e guida dell’associazione.
Un elemento distintivo dell’Associazione Il Guscio è anche la sua capacità di aprirsi a nuove prospettive: tra le prime realtà a inserire nel proprio direttivo una figura maschile, accoglie Matteo Di Pietro, volontario ricco di entusiasmo e risorse, nonchè artista e artigiano. La sua presenza rappresenta un segnale importante, un invito agli uomini a essere parte attiva nella lotta contro la violenza, costruendo insieme un cambiamento culturale necessario e urgente.
Saranno presenti alla manifestazione il noto fotografo Cristian Palmieri e Evila Rosa Tovar, oltre che immortalare l’evento, sostengono l’operato del Guscio, insieme a Loris Danesi, il famoso stilista, dopo interprete di un docufilm sulla sua vita artistica e a una nutrita schiera di volontari “guscini”
In un tempo in cui il rumore spesso sovrasta il significato, “Il silenzio uccide” continua a ricordarci che le parole possono salvare, denunciare, unire. E che, a volte, scrivere è il primo atto di coraggio.



