
Abruzzo. Il funzionamento dei servizi consolari, la programmazione delle misure da mettere in campo a sostegno delle associazioni degli abruzzesi nel mondo e la nuova legge regionale in materia di relazioni tra Regione Abruzzo e comunità abruzzesi, sono stati alcuni dei temi trattati nella seconda seduta del Consiglio direttivo del CRAM (Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo).
Presieduta dall’assessore Roberto Santangelo, delegato del presidente della Giunta regionale (con la presenza da remoto dalla consigliera regionale Antonietta La Porta), la riunione del direttivo, rinnovato a seguito della legge regionale approvata nell’ottobre scorso, ha segnato un momento significativo con la prima partecipazione del vicepresidente del Cram Alessandro Corradi, rappresentante della Svizzera.
“Questo nuovo direttivo – ha commentato l’assessore Santangelo – saprà dare il giusto impulso all’azione di raccordo e sostegno che la Regione vuole avviare con le associazioni, le federazioni e le confederazioni degli abruzzesi nel mondo. La presenza di Corradi, in questo senso, rafforza la componente internazionale del direttivo, garantendo un collegamento diretto con le comunità abruzzesi. La nuova legge regionale – prosegue Santangelo – ha profondamente aggiornato la disciplina relativa agli abruzzesi nel mondo per rispondere alle reali esigenze di una platea migratoria profondamente mutata rispetto al passato”.
Sui temi specifici affrontati dal direttivo, un focus è stato dedicato alle criticità legate ai portali di prenotazione appuntamenti nei paesi del Sud America e ha analizzato l’impatto della Legge 23 maggio 2025, n. 74, sulle comunità all’estero. Avviata infine la discussione sulla nuova organizzazione delle macroaree del CRAM, volta a ottimizzare il coordinamento delle rappresentanze territoriali in tutto il mondo.



