
Giulianova. Il gruppo NOS-NOI/cOltura politica rivolge un ringraziamento profondo alle cittadine e ai cittadini di Giulianova che, nelle giornate del 22 e 23 marzo, hanno scelto con fermezza la strada del NO.
Il risultato emerso in città non è solo un dato numerico, ma la prova di una straordinaria maturità civile: una risposta consapevole a una proposta di riforma che minacciava di alterare i delicati equilibri democratici.
Giulianova ha inviato un segnale politico inequivocabile, schierandosi a difesa del bilanciamento tra i poteri dello Stato e dell’indipendenza della Magistratura.
Questo risultato non è un punto di arrivo, ma una mobilitazione civile permanente, necessaria per il futuro. Vedere una comunità che si informa e partecipa con questa forza è il motore che alimenterà il nostro lavoro in Consiglio Comunale.
Oggi più che mai, rivolgiamo ancora una volta un invito accorato a tutte le forze che si riconoscono nei valori della democrazia, della partecipazione e della tutela dei diritti. È il momento di unire gli intenti per dare una risposta politica forte a tutti i giuliesi che si sentono traditi da una politica arrogante e divisiva.
La sovranità appartiene al popolo: insieme abbiamo riaffermato che la nostra democrazia non è in discussione.
Il Pd. Nella nostra città si è registrata un’affluenza sopra la media, vedendo il NO prevalere con percentuali ben superiori a quelle nazionali, così come a quelle regionali e provinciali, rendendola così il capofila tra i maggiori Comuni abruzzesi contrari alla riforma. Il Partito Democratico di Giulianova, insieme a tutte le Forze locali di centro-sinistra, è orgoglioso di aver dato il suo autentico e appassionato contributo a questo risultato e ringrazia quanti, dirigenti, iscritti e simpatizzanti, con sincerità e altruismo, si sono spesi nel corso della campagna referendaria, oltre agli Elettori che hanno scelto di difendere la Costituzione. Avanti così”.
La sezione ANPI di Giulianova esprime profonda gratitudine a tutte le cittadine e ai cittadini giuliesi che, il 22 e 23 marzo, si sono recati ai seggi per difendere i valori della nostra Repubblica. La netta vittoria del NO a Giulianova e in tutto il territorio teramano non è solo un dato elettorale, ma un atto di amore e di rispetto verso la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
I cittadini hanno scelto di dire NO per ragioni inequivocabili:
· la difesa dell’equilibrio dei poteri: gli elettori hanno respinto il rischio di una pericolosa centralizzazione del potere nelle mani di uno/a solo/a, scegliendo di confermare l’assetto democratico delineato dai Padri e dalle Madri Costituenti;
· l’indipendenza della Magistratura: Il voto ha confermato la volontà di mantenere un ordine giudiziario autonomo, negando la sottoposizione della giustizia a logiche di parte che ne minerebbero l’imparzialità e l’indipendenza;
· un metodo democratico condiviso: è stato sanzionato il tentativo di far passare riforme “a pacchetto” su temi così complessi. La storia degli ultimi vent’anni — dai tentativi del 2006 e 2016 fino a quello odierno del 2026 — dimostra che la Carta si può cambiare solo con un dibattito parlamentare ampio e con il consenso della stragrande maggioranza delle forze politiche; quasi sempre con la volontà popolare espressa con il Referendum popolare.



