
Per combattere la folta presenza di cinghiali anche a Teramo, non si può ovviamente ricorrere all’azione dei cacciatori proprio perché centro urbano.
Del numero elevato di ungulati in città se n’è parlato questa mattina in conferenza stampa, con il presidente Franco Porrini che ha sottolineato alcuni aspetti.
“Io non sono stato invitato alla commissione che si è tenuta qualche tempo fa sull’argomento – ha spiegato – il numero di esemplari è aumentato perché manca prima di tutto un’ordinanza di prevenzione. Il Comune dovrebbe ripulire le aree dove i cinghiali di giorno si sistemano, per poi uscire la notte. Ad esempio nella zona dell’hotel Michelangelo”.
Porrini sottolinea anche il comportamento di alcuni cittadini, “che danno da mangiare ai cinghiali, banane, mais o pane secco, stimolandone la permanenza. Senza dimenticare chi nutre le colonie feline: abbiamo visto che i cinghiali mangiano anche i croccantini lasciati ai gatti”.
Serve insomma per i cacciatori attività di prevenzione sul territorio: “I cinghiali si rifugiano nelle città perché non ci sono né lupi, né cacciatori e spesso mangiano anche bene”.



