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“L’Atc Vomano ha operato correttamente”, si chiudono le vicende giudiziarie VIDEO

Per il presidente Porrini "colpa di politica e associazioni che stanno scomparendo"

L’A.T.C. Vomano rende noto che la controversia legata alla squadra di caccia al cinghiale “Lotaresco 2006” e al Sig. Nico Di Pasquantonio si è chiusa con un esito complessivamente favorevole all’Ambito Territoriale di Caccia. Le iniziative giudiziarie promosse negli ultimi anni hanno trovato “definitiva definizione” nelle sedi competenti, con pronunce che confermano la correttezza dell’operato dell’ATC, dopo una fase in cui la vicenda era stata accompagnata anche da contestazioni pubbliche e dalla richiesta di commissariamento dell’Ente”.

Oggi in una conferenza stampa l’associazione ha fatto sapere che dopo dieci anni e tredici ricorsi, le vicende giudiziarie sono pressoché concluse, con l’Atc Vomano che ha invece già dato mandato ai propri legali per le querele del caso, che non toccheranno il consigliere regionale Dino Pepe “ma solo perché non ci sono gli estremi”, ha detto Porrini.

“Contro di noi si è concentrata una parte politica e alcune associazioni minori che stanno scomparendo”, ha proseguito.

Nel dettaglio il T.A.R. Abruzzo – L’Aquila, con sentenza n. 133/2026 del 09.03.2026, ha respinto il ricorso per ottemperanza “presentato dal Sig. Di Pasquantonio, ritenendo rispettate le decisioni del giudice amministrativo e riconoscendo la regolarità dell’azione dell’Ente; un passaggio che, per l’ATC, “sgombra il campo” dalle accuse di presunte violazioni e dalle ricostruzioni ritenute denigratorie circolate durante il contenzioso. Il Consiglio di Stato, Sezione VI, con sentenza n. 1911/2026 del 10.03.2026 – accogliendo l’appello dell’ATC Vomano – ha riformato la precedente sentenza n. 504/2024 del T.A.R. L’Aquila, riconoscendo la legittimità delle decisioni assunte dall’ATC. Si sottolinea, in particolare, la portata del principio affermato in tema di iscrizione delle squadre di caccia al cinghiale: per “squadra già censita” deve intendersi la compagine che mantiene la stessa formazione o, quantomeno, la maggioranza dei cacciatori della stagione precedente; non sarebbero invece decisivi né il nome della squadra né l’identità del caposquadra, poiché la squadra è individuata dalla compagine dei cacciatori”.

Sul fronte dei procedimenti ancora iscritti a ruolo, l’ATC Vomano comunica che il Sig. Di Pasquantonio, tramite i propri difensori, ha depositato una dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse rispetto ai ricorsi pendenti fissati per l’udienza pubblica del 28.04.2026, atto che chiuderebbe definitivamente il contenzioso. 

“Gli esiti giudiziari – afferma il presidente Franco Porrini – hanno evidenziato la piena legittimità e legalità dell’azione istituzionale svolta dall’ATC Vomano e rafforzano la convinzione di aver operato correttamente nell’interesse dell’intera comunità venatoria. Non va dimenticata un’ulteriore recente decisione del T.A.R. su una vicenda indicata come analoga, riguardante l’ATC Salinello e una squadra denominata “Miano Caccia”, che avrebbe confermato – nella ricostruzione fornita – la legittimità dell’operato dell’Ente”.

Accanto a Porrini questa mattina anche Ludovico Carbone e Guido Di Serafino.

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