
Abruzzo. Un nuovo programma regionale per il reinserimento dei detenuti con progetti educativi e formativi. Lo ha annunciato l’assessore alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, in apertura del Tavolo istituzionale in materia di educazione e reinserimento della popolazione carceraria.
Il nuovo programma sarà di fatto il Piano regionale triennale, destinato a disegnare tutte le azioni che in materia rieducativa e di reinserimento sociale interesseranno i detenuti delle carceri abruzzesi. “Il Dipartimento della Formazione e delle Politiche sociali – ha annunciato Santangelo – sta lavorando all’elaborazione di una scheda di interventi da inserire nella programmazione FSE Plus della Regione Abruzzo. La scheda avrà una dotazione finanziaria complessiva di 3 milioni di euro, di cui 2,5 destinati alla popolazione carceraria adulta e 500 mila euro ai minori reclusi negli istituti penitenziali minorili. Si tratta di risorse certe che andranno a finanziare progetti e interventi con una precisa destinazione finale dei beneficiari”.
La scheda FSE in fase di realizzazione conferma la linea intrapresa dall’assessorato alle Politiche sociali e alla Formazione di portare sul terreno della programmazione europea i problemi attuali in materia sociale. È accaduto con Vita Indipendente e si ripeterà con il reinserimento dei detenuti, problema urgente in Abruzzo in ragione anche della specificità degli istituti di pena presenti sul territorio.
“In questo modo – ha aggiunto l’assessore Santangelo – la Regione mette a disposizione un atto di programmazione che farà da guida alle attività di reinserimento sociale. C’è poi anche un problema formativo, che ha evidenziato il Tavolo di confronto istituzionale e che contiamo di affrontare sempre con le risorse del programma di coesione europeo, vista la necessità di dotare il detenuto che ha scontato la pena o che può fruire di misure alternative di nuovo competenze in ragione dei cambiamenti del mercato del lavoro”.
Si è tenuta questa mattina a Pescara la riunione del Tavolo interistituzionale per la presentazione dei percorsi formativi finanziabili, in tema di educazione e reinserimento dei detenuti convocato dalla Garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Monia Scalera.
All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alle Politiche Sociali, alla Formazione e all’Istruzione, Roberto Santangelo, il direttore del Dipartimento Sociale-Enti Locali-Cultura Emanuela Grimaldi, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise Giacinto Siciliano, il dirigente del Centro Giustizia minorile Antonio Pappalardo, il dirigente del Servizio Autorità di Gestione Unica FESR-FSE Carmine Cipollone e i direttori degli istituti penitenziari abruzzesi: Arianna Colonna (Pescara), Maria Lucia Avantaggiato (Teramo), Barbara Lenzini (L’Aquila), Maria Taraschi (IPM L’Aquila), Franco Pettinelli (Chieti), Maria Celeste D’Orazio (Avezzano), Stefano Liberatore (Sulmona), Daniela Moi (Lanciano), Rita Cerino (Vasto).
“E’ importante creare un coordinamento tra tutti gli attori istituzionali coinvolti” ha spiegato Scalera sottolineando come l’assessore Santangelo abbia mantenuto l’impegno preso “per quanto riguarda l’utilizzo di 2 milioni e 500 mila euro di fondi FSE plus destinati alla formazione dei detenuti adulti e 500mila euro per i detenuti minori. A questo scopo esistono anche linee di finanziamento nazionali che riguardano altri interventi che metteremo in pratica più avanti. E’ importante che questi interventi non si sovrappongano onde evitare di perderli per il divieto del doppio finanziamento. Quindi – rimarca Scalera – questo tipo di incontri è fondamentale per comprendere quali siano le reali necessità dei singoli istituti di pena ed è necessario creare una sinergia virtuosa.
“La formazione è il primo anello fondamentale per il reinserimento del detenuto affinché non possa più delinquere. In tal modo è possibile perseguire il nostro obiettivo principale: la recidiva zero. Ogni detenuto può svolgere una differente attività formativa a seconda del circuito o dal trattamento specifico al quale è sottoposto. La proposta formativa sarà molteplice dai più classici corsi per pizzaiolo a quelli per barberie fino ai corsi per gli operatori dei villaggi turistici che permettono di sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e incrementare la sicurezza nel rapportarsi con gli altri e poter rientrare nella società in una veste diversa” ha concluso la Garante dei detenuti.



