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Abruzzo

Caro carburante, prezzi in aumento in tutta Italia. Abruzzo maglia nera

Abruzzo. “I consumatori italiani hanno bisogno, da parte del Governo, di fatti concreti e non di parole o buoni propositi rinviati ad un futuro indefinito”.

Lo dichiara il Vicepresidente Massimo Bomba dell’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”, intervenendo sul fenomeno del caro carburante che, in questi giorni, sta colpendo ulteriormente le tasche dei cittadini, già fortemente provate dall’aumento del costo della vita, in particolare nel settore dei generi alimentari.

L’allarme dell’Associazione giunge all’indomani del Consiglio dei Ministri svoltosi martedì 10 marzo scorso, nel quale non è stata adottata alcuna misura concreta per contrastare il significativo aumento dei prezzi dei carburanti.

“Ci troviamo di fronte – afferma Bomba – ad una delle impennate dei prezzi di diesel e benzina tra le più elevate della storia recente del nostro Paese. Come associazione dei consumatori ci saremmo aspettati l’adozione immediata di misure efficaci per fronteggiare questa situazione. Ciò, tuttavia, non è avvenuto”.

La tendenza al rialzo prosegue anche oggi: in quasi tutta Italia si registrano ulteriori aumenti dei prezzi alla pompa. La maglia nera spetta all’Abruzzo, dove si rilevano i prezzi più elevati sia per il gasolio sia per la benzina. Al contrario, le uniche regioni che oggi mostrano una situazione più favorevole sono Lombardia e Calabria, dove i prezzi risultano mediamente più contenuti.

“È vero che il conflitto in Medio Oriente sta contribuendo all’aumento dei prezzi del carburante – prosegue l’Associazione – ma ciò che denunciamo è la mancata adozione di interventi sulle componenti fiscali del prezzo finale. Accise ed IVA incidono, infatti, per circa il 50% sul costo complessivo del carburante pagato dal consumatore”.

“Il prezzo finale di diesel e benzina – continua il Vicepresidente Bomba – è composto dal costo della materia prima, dalle accise e dall’IVA. Se sulla prima componente è possibile intervenire solo attraverso attività di monitoraggio per prevenire o reprimere eventuali speculazioni, diverso è il discorso per quanto riguarda la fiscalità”.

“Il Governo potrebbe, infatti, intervenire immediatamente, riducendo in modo autonomo le accise su benzina e diesel, con una conseguente diminuzione anche dell’IVA ed un beneficio diretto per i consumatori”.

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