Giustizia, ad Atri il fronte del “Sì” si mobilita: focus con Palamara e Marazzita
Appuntamento previsto oggi alle 18.30

Atri. Il dibattito sulla riforma della giustizia entra nel vivo.
Giovedì 12 marzo, alle 18:30, la storica cornice dell’Auditorium S. Agostino di Atri diventerà il baricentro di un confronto serrato sulle ragioni del “Sì” al prossimo quesito referendario del 22 e 23 marzo 2026.
L’evento, dal titolo inequivocabile “Referendum Giustizia: perché votare Sì”, promette di accendere i riflettori su uno dei temi più divisivi e sentiti dell’agenda politica e sociale del Paese.
Ad aprire i lavori sarà l’Avv. Laura Francinella, alla guida della sezione territoriale di Atri/Teramo del Comitato Cittadini per il Sì. A tessere le fila del dibattito, in veste di moderatrice, sarà l’Avv. Valeria Misticoni, Presidente del Comitato Sì Riforma Teramo.
L’attesa è alta soprattutto per i due contributi tecnici su il “sistema” e la Costituzione che animeranno il pomeriggio. In collegamento video interverrà il Dott. Luca Palamara: l’ex magistrato, protagonista di una delle stagioni più turbolente della magistratura italiana, porterà la sua testimonianza sulle dinamiche interne al CSM e sulle ragioni strutturali che, secondo i promotori, rendono la riforma non più rinviabile.
Sul piano dell’analisi giuridica, il compito di declinare i quesiti sotto il profilo costituzionale spetterà al Prof. Giuseppe Marazzita. Il docente di Istituzioni di Diritto Pubblico e Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Teramo analizzerà l’impatto che il voto referendario potrebbe avere sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sull’efficienza dei processi.
L’iniziativa non si rivolge soltanto agli addetti ai lavori – avvocati e magistrati – ma punta a coinvolgere l’intera cittadinanza. L’obiettivo dichiarato dai comitati organizzatori è quello di “scardinare il tecnicismo giuridico per spiegare come una giustizia più rapida ed equa abbia ricadute dirette sulla vita quotidiana di ogni cittadino”.
L’appuntamento è fissato in Corso Elio Adriano, 41-57. “Con l’avvicinarsi della tornata elettorale, Atri si candida così a diventare un laboratorio di analisi per comprendere se la strada della consultazione popolare sarà quella giusta per voltare pagina sul sistema giudiziario italiano”.



