Riserva del Borsacchio, le guide: “Avevamo ragione noi”
Dopo la notizia del Ministero che bacchetta la Regione

Le Guide del Borsacchio accolgono “con grande attenzione la notizia emersa oggi secondo cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) avrebbe inviato una seconda e durissima nota alla Regione Abruzzo riguardo alla legge regionale che ha modificato la disciplina della Riserva naturale guidata Borsacchio. Dal documento ministeriale emerge che la normativa regionale avrebbe ridefinito provvisoriamente i confini della Riserva, limitando le norme di salvaguardia alla sola area inclusa nel nuovo perimetro ridotto ed escludendo gran parte dei circa 1.100 ettari originariamente tutelati”.
“Secondo il Ministero, questa scelta anticiperebbe la definizione del regime delle attività consentite prima della conclusione del procedimento amministrativo obbligatorio previsto dalla normativa nazionale, con possibili violazioni di principi fondamentali come il principio di sussidiarietà e il necessario coinvolgimento degli enti locali nei procedimenti di assetto del territorio. Il documento evidenzia inoltre che la normativa regionale avrebbe eluso l’obbligo di consultazione preventiva degli enti locali e la redazione del documento di indirizzo necessario per la modifica del perimetro di un’area protetta. Viene anche ricordato come la Regione Abruzzo non avrebbe rispettato gli impegni assunti nel marzo 2024, quando era stato indicato il mantenimento delle misure di salvaguardia vigenti fino al completamento dell’iter amministrativo. Per superare tali criticità, il MASE propone una riformulazione della norma regionale, chiedendo di garantire l’integrale applicazione delle misure di salvaguardia sull’intero perimetro originario della Riserva nelle more della conclusione del corretto procedimento amministrativo. In assenza di questo adeguamento, il Ministero si riserverebbe l’impugnativa della norma”.
Secondo le Guide del Borsacchio, “quanto emerge oggi conferma ciò che da mesi viene denunciato pubblicamente. La legge regionale ha prima tagliato il perimetro della Riserva e successivamente ha reso quel taglio “provvisorio”, in quella che appare come una soluzione normativa costruita per eludere gli obblighi procedurali e gli impegni assunti dalla Regione con il Ministero dell’Ambiente. Proprio per questo motivo le Guide del Borsacchio, insieme al WWF, hanno promosso una forte mobilitazione civica, che ha portato a oltre 32.000 firme di cittadini, manifestazioni e iniziative pubbliche, un ricorso al TAR e la richiesta di impugnativa della legge davanti alla Corte Costituzionale”.
“Alla luce di quanto riportato oggi dalla stampa, appare sempre più evidente che le criticità sollevate nel ricorso fossero fondate e che le norme che hanno prima ridotto e poi reso “provvisoria” la riduzione della Riserva potrebbero risultare palesemente e probabilmente incostituzionali. Non è un caso che tutto questo avvenga a pochi giorni dall’udienza prevista il 25 marzo, davanti alla Corte Costituzionale. Secondo quanto emerge dalle notizie di stampa, il Ministero dell’Ambiente e la Presidenza del Consiglio dei Ministri starebbero sollecitando la Regione Abruzzo a correggere la norma, proprio per evitare un esito che appare sempre più probabile davanti alla Consulta. Sempre secondo quanto riportato, qualora non venissero ripristinate le misure di salvaguardia transitorie su tutti i 1.100 ettari originari della Riserva, lo stesso Ministero procederebbe con l’impugnativa e la richiesta di bocciatura della norma davanti alla Corte Costituzionale. Per le Guide del Borsacchio si tratta di un passaggio decisivo: la difesa della Riserva non è mai stata una battaglia ideologica, ma una battaglia per la legalità, per il rispetto delle procedure e per la tutela di un patrimonio naturale unico della costa abruzzese. Le Guide del Borsacchio continueranno a vigilare e attendono ora la pubblicazione ufficiale della documentazione ministeriale, auspicando che la Regione Abruzzo ripristini rapidamente le norme di salvaguardia su tutti i 1.100 ettari della Riserva, restituendo certezza giuridica e protezione a un’area di straordinario valore ambientale”.



