
Teramo al centro dell’attenzione nazionale, il “Bonolis” fulcro delle finali regionali della Divisione Calcio Paralimpico.
La conferenza stampa odierna ha rappresentato un ideale continuum della giornata inaugurale del campionato, svolta lo scorso novembre presso l’impianto cittadino, nell’ambito del progetto “Il Calcio è di tutti”, organizzato in partnership con la FIGC ed il Comune di Teramo.
Un percorso dal forte richiamo sociale e inclusivo che vedrà nuovamente il “Bonolis” protagonista, questa volta dalle ore 13:30 di sabato 14 marzo, per lo step conclusivo della fase regionale, distinta in base al grado di disabilità: per il II Livello si affronteranno i team di Filadelfia, Tortoreto e Percorsi, per il III Livello, invece, si sfideranno Accademia Soccer Pescara, Rurabilandia Pinetoe Lanciano.
«Ringrazio il Comune di Teramo ed il Teramo Calcio– l’incipit di Dora Bendotti, dirigente FIGC – per l’ospitalità e sensibilità che sempre manifestate e per la fervida volontà di costruire questa partnership. La Divisione Calcio Paralimpico offre l’opportunità di mettersi in gioco a ragazzi con disabilità cognitivo-relazionali. 300 squadre, 3000 atleti e 1400 partite all’anno sono numeri che ci inorgogliscono e testimoniano come il calcio possa essere ideale volano per messaggi di natura culturale. Il luogo che ci ospita oggi può, pertanto, anche diventare uno spazio inclusivo, aperto a tutti, esattamente come il progetto che stiamo presentando. Teramo è la prima città in Italia ad ospitare il nostro campionato all’interno di uno stadio: non è né scontato, né banale, rappresenta invece un forte messaggio sociale. Vi aspettiamo sabato al “Bonolis”!».
«La Divisione Calcio Paralimpico, con la sua vocazione inclusiva – le parole del Sindaco Gianguido D’Alberto – rappresenta un motore straordinario per tutto il Paese. Il calcio è la chiave di rimozione di ogni tipo di barriera, spingere in questa direzione ci ha portati a voler essere protagonisti di questo processo. La scelta e la volontà di riprendere la piena gestione del “Bonolis” rispondeva e risponde ad un interesse pubblico non soltanto sportivo, con l’intento di metterlo a disposizione della collettività. Se oggi Teramo è un riferimento nazionale all’interno del movimento calcistico paralimpico, è perché abbiamo una società sportiva che l’ha compreso in pieno e si è messa a completa disposizione, con tante altre iniziative in cantiere».
Gli ha fatto eco la vice-Sindaca Stefania Di Padova: «Abbiamo lavorato ad un accordo con i nostri partner perché sarebbe riduttivo etichettare lo sport come mera attività fisica; è anche inclusività, sfida, opportunità, sapersi mettere in discussione e capire le proprie potenzialità, completandosi all’interno di un team perché sono questi i valori più autentici».
In rappresentanza del Teramo Calcio 1913, l’Advisor Roberto Cocca: «L’inclusività è un pilastro fondamentale delle nostre strategie attuali e future e la strada è stata semplificata dalla fattiva disponibilità dell’amministrazione comunale e della FIGC. Come club abbiamo una responsabilità sociale, vogliamo rendere accessibile lo sport per tutti e quest’evento rappresenta un unicum per Teramo a livello nazionale. Abbiamo inoltre rinnovato il progetto scuola “Questione di Dna”, con l’obiettivo di creare un’identità dai più piccoli e domenica, infine, stiamo organizzando alcune iniziative contro il bullismo, per una duegiorni, pertanto, che ci vedrà pienamente e felicemente coinvolti».



