ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Teramo

Taser alla polizia locale, il sindaco di Teramo resta contrario

La replica di D'Alberto all'associazione nazionale

Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha replicato con una lunga lettera alla nota di ieri dell’Anvu, associazione nazionale di polizia locale, che rimarcava come fosse necessario dotare gli agenti di taser, a fronte della contrarietà espressa dal primo cittadino. Ecco alcuni stralci della missiva.

“Non posso che confermare la mia contrarietà, allo stato attuale, all’adozione del taser da parte della polizia locale. E questo non vuol dire in alcun modo non avere a cuore la sicurezza di operatori e cittadini ma, al contrario garantire l’incolumità di tutti attraverso l’utilizzo di strumenti altrettanto e forse anche più. La sicurezza urbana ha sempre rappresentato una priorità per questa amministrazione, che in questi anni ha investito molto nel potenziamento del corpo, nella sua formazione e nella dotazione al corpo di tutti gli strumenti necessari ad affrontare situazioni di pericolo nella piena sicurezza e nel rispetto della dignità umana”, dice D’Alberto.

“Il taser, che peraltro ad oggi non è contemplato tra gli strumenti previsti dal Regolamento di attuazione della legge n. 42 del 20 novembre 2013 della Regione Abruzzo, non può assolutamente essere considerato uno strumento di natura “esclusivamente difensiva” e la sua natura proiettiva e il suo impatto neuromuscolare – operando a distanza mediante dardi – introducono un coefficiente di offensività tale da richiedere una valutazione approfondita. Aspetti che ad oggi hanno spinto diversi Comuni, tra i quali Torino, Bologna, Firenze, contrariamente a quanto sostenuto da alcuni consiglieri di opposizione, a non procedere alla sua adozione. Così come, ad oggi, questo strumento non risulta in uso nemmeno alla polizia locale dei Comuni dell’Aquila e Pescara. Ma, al di là delle decisioni assunte in altri territori, riteniamo che la pericolosità del taser, anche alla luce dei decessi registrati in questi anni dopo l’uso di questo strumento nei diversi paesi, europei e non, dove è in dotazione alle diverse forze dell’ordine giustifichi ad oggi una cautela nel suo utilizzo che ci porta a scegliere, consapevolmente , di non prevederlo al momento tra gli strumenti a disposizione della nostra polizia locale“.

“Polizia locale che, ci corre l’obbligo di ribadirlo, è già regolarmente armata, in un quadro di dotazioni tecniche scientificamente calibrate e normativamente tipizzate. Inoltre, in considerazione del fatto che la sicurezza non si garantisce solo con l’acquisto di un dispositivo, l’amministrazione comunale in sinergia con la Regione Abruzzo, ha avviato per l’annualità 2026 un apposito percorso professionale di formazione per l’utilizzo dello spray antiaggressione (O.C.), conforme al decreto del Ministero dell’Interno di concerto con il Ministro della Salute e della mazzetta di segnalazione/distanziamento (Baton) che nasce come strumento multifunzione di sicurezza fungendo per l’appunto da distanziatore di sicurezza per l’autotutela”.

“Considerato che la competenza in materia di sicurezza e ordine pubblico è di esclusiva competenza statale, fermo restando le funzioni in capo ai Comuni in tema di miglioramento della vivibilità e quindi della sicurezza urbana dei propri territori, ritengo infine opportuno, senza strumentalizzazioni di carattere politico, continuare a lavorare convintamente per far comprendere al governo la necessità di un vero potenziamento e rafforzamento del corpo di polizia locale”.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.