
Teramo. Il sistema dei consorzi di bonifica abruzzesi rafforza il rapporto con il mondo accademico attraverso una collaborazione strategica con l’Università degli Studi dell’Aquila.
Nell’ambito delle attività promosse da Ambi Abruzzo, l’associazione che riunisce i direttori e i presidenti dei cinque consorzi di bonifica della regione, è stata infatti sottoscritta una convenzione con la Facoltà di Ingegneria dell’Ateneo aquilano e con i dipartimenti interessati ai temi dell’ambiente, delle risorse idriche e dell’ingegneria idraulica.
La convenzione punta a rafforzare il collegamento tra ricerca scientifica e attività operative dei consorzi, garantendo supporto tecnico-scientifico ai progetti in corso e favorendo al tempo stesso la formazione di nuove professionalità.
Attraverso l’accordo, l’Università potrà offrire consulenza e supporto scientifico su numerosi ambiti
che caratterizzano l’attività dei consorzi di bonifica, dalla gestione delle risorse idriche alla
progettazione di sistemi irrigui, fino alle tematiche ambientali ed energetiche.
Parallelamente, sarà attivato un canale diretto con gli studenti, che potranno svolgere tirocini, stage e attività di ricerca applicata all’interno delle strutture consortili, contribuendo allo sviluppo di progetti concreti.
Il Consorzio di Bonifica Nord Teramo, in particolare, rappresenta un contesto di studio e sperimentazione di grande interesse per il mondo universitario. Oltre alle attività istituzionali legate all’irrigazione e al supporto all’agricoltura, il consorzio gestisce infatti bacini e impianti idroelettrici, tra cui le centrali di Val Vomano e Penna Sant’Andrea, che consentono anche la produzione di energia rinnovabile. Un sistema complesso che permette di approfondire sia gli aspetti idraulici e infrastrutturali delle reti irrigue, sia quelli legati alla tutela ambientale e alla
produzione di energia da fonte idroelettrica.
L’iniziativa è stata presentata ufficialmente nel corso di un convegno organizzato all’Aquila in occasione della sottoscrizione della convenzione, alla presenza del direttore generale di Ambi nazionale, Massimo Gargano, dell’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente e del
consigliere regionale Emiliano Di Matteo, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e
Infrastrutture della Regione Abruzzo.
L’accordo si inserisce inoltre in un percorso più ampio promosso recentemente da Ambi nazionale, che ha avviato un gruppo di lavoro per rafforzare il rapporto tra consorzi di bonifica e università italiane, con l’obiettivo di strutturare percorsi formativi coerenti con i fabbisogni reali degli enti consortili. Tra le esperienze più significative in questo ambito figura la creazione della DSI Academy – Drainage and Sustainability Irrigation Academy, nata dalla collaborazione tra i consorzi del bacino inferiore del Volturno e delle Paludi di Napoli e Volla con l’Università Federico II di
Napoli.
La finalità di queste iniziative è quella di formare giovani laureati con competenze specifiche nel settore della bonifica, aggiornare e rafforzare le professionalità già presenti negli enti e creare un bacino qualificato di competenze per il futuro, favorendo un’integrazione sempre più strutturata tra università e mondo operativo.
In questo contesto, la convenzione siglata con l’Università degli Studi dell’Aquila rappresenta per l’Abruzzo un passo importante e, sotto molti aspetti, anche anticipatore di un modello di collaborazione destinato a crescere nei prossimi anni. I consorzi di bonifica, infatti, svolgono un
ruolo strategico nella gestione e manutenzione dei corsi d’acqua, nella progettazione di sistemi di accumulo, nella gestione degli impianti irrigui collettivi e nei processi di efficientamento energetico delle infrastrutture.
Proprio su questi fronti il Consorzio di Bonifica Nord Teramo è attualmente impegnato nello sviluppo di progetti di digitalizzazione dei sistemi irrigui e di efficientamento energetico degli impianti idroelettrici, ambiti nei quali il contributo scientifico dell’università rappresenta un valore aggiunto fondamentale.
Una collaborazione che punta quindi a coniugare innovazione, formazione e gestione sostenibile delle risorse, rafforzando il ruolo dei consorzi di bonifica come protagonisti della tutela del territorio e dello sviluppo delle infrastrutture idriche ed energetiche.



