
Giulianova. Si è svolta la seconda delle iniziative previste a Giulianova nell’ ambito del Premio Nazionale Paolo Borsellino. Ad accogliere ed ascoltare nella sala Kursaal don Aniello Manganiello, parroco di Scampia, e don Antonio Coluccia, parroco nella periferia romana, c’erano le autorità civili, militari e religiose, e soprattutto i ragazzi delle Scuole Superiori e del Comprensivo 1 e 2.
Hanno aperto i lavori di “Giornata contro la droga”, incontro moderato dalla portavoce del Premio Francesca Martinelli, gli interventi del sindaco Jwan Costantini, dell’assessore alla Pubblica Istruzione Lidia Albani, del Prefetto di Teramo Fabrizio Stelo, del Questore Pasquale Sorgonà.
Don Aniello, un prete che ha scelto di mettere il bastone tra le ruote alla camorra e al malaffare; don Antonio, il parroco che combatte lo spaccio con il rosario ed il megafono. Per entrambi, lo sport resta l’alternativa più utile a sollevare i giovani da un quotidiano pesante, pericoloso, triste.
“Non ho mai visto un drogato felice” è stata non a caso la constatazione attorno alla quale si è dipanata un fitta sequenza di racconti, di filmati, testimonianze, esempi, esortazioni. Un evento, quello di ieri, che ha messo al centro i ragazzi e acceso i riflettori sul vuoto e sul nero delle periferie urbane e umane. Spontaneità, bellezza dei contenuti e passione per la comunicazione diretta, hanno fatto dell’incontro un’esperienza che resterà, nella memoria, negli occhi e nella coscienza di tutti.





