Martinsicuro in festa per San Gabriele: partecipazione per la celebrazione del patrono FOTO
In autunno sarà esposta l'urna del Santo

Martinsicuro. Una giornata baciata dalla devozione e da un profondo senso di appartenenza: così la città di Martinsicuro ha celebrato oggi, domenica 1 marzo 2026, il suo Santo Patrono, San Gabriele dell’Addolorata.
L’evento, organizzato con cura dalla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù e dalla Confraternita di San Gabriele dell’Addolorata di Martinsicuro, ha visto la partecipazione di centinaia di fedeli.
Una processione di colori e simboli
Dopo la solenne Santa Messa delle ore 10:00, la statua del “Santo dei Giovani” ha attraversato le vie del centro, scortata da un corteo imponente e colorato. Oltre alla confraternita ospitante, hanno sfilato con i loro labari e abiti tradizionali la Confraternita della Madonna del Suffragio di Colonnella e la Confraternita del Santissimo Sacramento di Monteprandone, a testimonianza del forte legame tra le realtà religiose del territorio.
Al corteo hanno preso parte attiva anche i membri dell’Azione Cattolica, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) e i rappresentanti dei Comitati di Quartiere, rendendo la processione un vero specchio della società civile e religiosa truentina.
Il rito della consegna delle chiavi e le autorità
Il momento di massima commozione si è vissuto al rientro in piazza Cavour dove è avvenuta la consegna delle chiavi della città al Santo Patrono, gesto che rinnova l’affidamento della comunità alla protezione di San Gabriele. Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Massimo Vagnoni, la vice sindaco Monica Persiani, il Presidente del Consiglio comunale Umberto Tassoni e il Comandante della Polizia Locale Massimiliano Zippi.
L’annuncio: l’arrivo del Santo a ottobre
Proprio al termine della celebrazione liturgica, il parroco don Anselmo Fulgenzi ha dato una notizia che ha riempito di gioia i cuori dei presenti: il prossimo 27, 28 e 29 ottobre, Martinsicuro avrà l’onore di ospitare la sacra urna con il Corpo di San Gabriele. Questo evento straordinario sarà preceduto da una settimana di missione e preparazione spirituale curata dai Padri Passionisti, un momento di riflessione profonda per tutta la città in attesa del ritorno delle reliquie del Santo.
Momenti di condivisione
La festa è poi proseguita con il tradizionale pranzo di autofinanziamento nel salone parrocchiale. Tra piatti tipici come la scripellonta e i tagliolini ai porcini, i cittadini hanno vissuto un momento di convivialità autentica. In chiusura, Don Anselmo ha espresso la sua gratitudine a tutti i volontari, ringraziando sentitamente insieme al Priore della Confraternita, Amedeo Testasecca , per l’impeccabile riuscita della manifestazione.








