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Teramo

Martinsicuro, in diversi hanno preso parte all’iniziativa di resistenza del biotopo FOTO

Martinsicuro. Oltre 100 persone hanno partecipato all’invito di Europa Verde per esprimere forte dissenso nei confronti dell’operato “anti ecologico dell’amministrazione Vagnoni”, per l’evento di sensibilizzazione e mobilitazione di sabato 28 febbraio.

“La distruzione della prateria dunale e lo smembramento a morte di tamerici a cespuglio, olmi e alaterni, un attacco gravissimo alla bellezza e alla vita della natura faunistica e floristica dell’area”, si legge in una nota.
“Il danno delle ruspe e delle motoseghe, oltre che ecologico, è anche erariale poiché il patrimonio verde è pubblico e ha un alto valore economico.
Una violazione palese delle normative nazionali e dello statuto comunale, in una città in cui il piano di gestione del verde non viene approvato nonostante sia pronto dal 2021 (primo mandato Vagnoni)”.

All’iniziativa sono intervenuti: il prof. Camillo Di Lorenzo, agronomo e fitopatologo, che ha descritto l’importanza del sito e la gravità del danno fatto dai mezzi comunali; Mario Viola, ex assessore ambiente e promotore del progetto europeo di istituzione del biotopo; l’ex sindaco Ignazio Caputi ed ex vice sindaco Mauro Paci; le consigliere di minoranza Simona Lattanzi e Marta Viola; i co portavoce provinciali di Europa Verde Michele Raiola e Tiziana Faiazza; Gianna Cortellini, presidente Legambiente Teramo; Luigi Giannangelo, agronomo redattore del piano di gestione del verde che attende l’operatività.
“Da questa manifestazione è nata la volontà di chiedere conto alla maggioranza di queste azioni sul territorio”.

 

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